Il Monza torna a fare punti, ma contro il Lecce finisce solo 0-0!

I biancorossi falliscono la vittoria nell’ennesimo scontro diretto. Poche occasioni da rete costruite e un atteggiamento non sufficientemente grintoso. La quota salvezza è ormai quasi impossibile.
Monza. “Chi va piano, va sano e va lontano” afferma un noto proverbio. Che, però, sicuramente non può avere alcun valore se ci si trova nella situazione di dover correre per recuperare il troppo tempo perduto. Se poi, come nel caso del Monza, sono tanti i punti che mancano, bisognerebbe addirittura trovare un mezzo per andare ancora più veloce. E, invece, contro il Lecce è arrivato uno 0-0 che garantisce soltanto un punticino, utile a fare un passo troppo piccolo in avanti.
I biancorossi, che ritrovavano Nesta in panchina dopo la parentesi piuttosto disastrosa di Bocchetti, avrebbero dovuto, invece, assolutamente conquistare tutti i tre punti in palio per poter almeno sperare di dire la propria per la salvezza. Ma ancora una volta, a parte qualche sporadico lampo, accesosi soprattutto nella ripresa, il Monza ha dimostrato di non avere la grinta necessaria per meritare di restare in serie A. Anche di fronte ad un avversario, il Lecce, che non ha sfruttato le occasioni migliori e si è accontentato del pareggio.
LA CRONACA
Nesta, tornato a guidare la squadra biancorossa da nemmeno una settimana, apporta solo alcuni cambiamenti rispetto a chi l’ha preceduto. In difesa torna a fidarsi della vecchia guardia. Ci sono, così, dall’inizio D’Ambrosio, Izzo e Carboni. A centrocampo Kyriakopoulos è titolare, mentre in attacco sono confermati, nonostante le recenti prestazioni poco esaltanti, Ciurria e Dany Mota alle spalle di Ganvoula.

Nemmeno il tempo di iniziare e si comprende subito che anche contro il Lecce non sarà facile per il Monza. Ci vogliono, infatti, solo 3 minuti perché Helgason colpisca in pieno la traversa su calcio di punizione. Il numero 14 giallorosso appare tra i più ispirati dei suoi e più volte prova ad ispirare i compagni.
LE SOLITE DIFFICOLTA’
Il Monza, dal canto suo, fatica ad uscire dalla propria metà campo e mostra una certa fragilità difensiva sul pressing offensivo degli avversari. Dany Mota e Ganvoula, a parte rare occasioni, faticano a dialogare in avanti. Così nel primo tempo è ancora il Lecce a sfiorare il vantaggio con Pierotti di testa e poi con una conclusione al volo di Krstovic che trova Turati pronto alla respinta.
Con l’avvicinarsi dell’intervallo, mentre la partita si incattivisce un po’ con una serie di cartellini gialli sventolati dal non sempre sicuro arbitro Collu, il Monza riesce a farsi vivo dalle parti di Falcone. Pedro Pereira, che poco prima aveva reclamato un rigore e si era ritrovato ammonito per simulazione, su un cross di Kyriakopoulos ha tutto il tempo per centrare la porta, ma manda incredibilmente alto da ottima posizione.
LA RIPRESA
Il secondo tempo si apre senza sostituzioni. Evidentemente Nesta e Giampaolo si ritengono piuttosto soddisfatti di quanto hanno visto nel primo tempo. O forse, almeno nel caso dell’allenatore biancorosso, le riserve non danno garanzie rispetto ai titolari. Almeno, ad esempio, rispetto ad Izzo che si deve spendere in una chiusura in extremis su Krstovic.

Il Lecce sembra accontentarsi del pareggio e decide di far giocare di più il Monza per provare a colpirlo in contropiede. Kyriakopoulos ci prova con una conclusione dal limite piuttosto telefonata per Falcone. Che, però, è superbo poco dopo per togliere dall’incrocio una conclusione a giro di Caprari, entrato da pochissimo al posto di uno svogliato Dany Mota.
IL FINALE
I minuti scorrono veloci e inesorabili per le residue speranze di vittoria del Monza. Che prova ad occupare la metà campo avversaria, ma inevitabilmente si espone ai contropiedi degli avversari. Il Lecce deve prendersela con l’imprecisione dei suoi attaccanti e con la bravura di Turati, che dice di no ad Helgason e a Pierotti, se il risultato non si sblocca fino alla fine.
Nesta concede qualche minuto anche a Keita, appena arruolato nella truppa biancorossa. Troppo poco per valutare un giocatore che, anche se fuori dai grandi giri da un po’, ha un curriculum di tutto rispetto. Chissà che non possa giocare titolare già lunedì 24 febbraio quando nel posticipo il Monza giocherà a Roma contro un’altra formazione giallorossa. Portare a casa un punto sarà ancora più difficile che contro il Lecce. Ma sognare, a questo punto, non costa niente.
Credit: E-Mage Studio
Marcatori:
MONZA (3-4-2-1): Turati; D’Ambrosio (78′ Brorsson), Izzo, Carboni; Pedro Pereira, Bianco, Urbański (90′ Martins), Kyriakopoulos; Ciurria (65′ Zeroli), Mota Carvalho (65′ Caprari); Ganvoula (79′ Keita). A disp. Pizzignacco, Mazza, Castrovilli, Forson, Palacios, Petagna, Colombo, Vignato. All. Nesta.
LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert (76′ Veiga), Baschirotto, Jean, Gallo; Pierret (69′ Ramadani), Coulibaly, Helgason (89′ Rebic); Pierotti (89′ N’Dri), Krstovic, Morente. A disp. Fruechtl, Samooja, Gaspar, Berisha, Rafia, Burnete, Karlsson, Tiago Gabriel, Kaba, Sala. All: Gotti.
Arbitro: Giuseppe Collu (Cagliari)
Ammoniti: Izzo (M), Pedro Pereira (M), Pierotti (L)
Note: Tempo nuvoloso, temperatura rigida, terreno in buone condizioni. Spettatori 11.050 (2.587 ospiti), incasso 197.432,13 euro.
Recupero: 1′ pt, 4′ st