La sfida delle Province: efficienza e resilienza oltre la riforma Delrio

22 febbraio 2025 | 09:01
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La sfida delle Province: efficienza e resilienza oltre la riforma Delrio

Dal convegno di Monza un appello per rafforzare il ruolo delle Province e accelerare sul federalismo fiscale.

Resilienza delle province alla legge Delrio: è questo il senso ultimo del convegno organizzato venerdì mattina 21 febbraio dalla Provincia di Monza, un senso condiviso da tutti i partecipanti, dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al neo segretario regionale della Lega e senatore, Massimiliano Romeo, passando per il presidente dell’Unione delle Province Italiane, Pasquale Gandolfi, e per Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e Brianza.

La tavola rotonda è stata organizzata per fare luce sul tema della riforma delle Province, analizzando motivi per cui il modello lombardo si sia dimostrato particolarmente refrattario alla riforma propugnata dalla legge 56/2014.

“Nonostante la legge Delrio, le province funzionano – ha commentato Fontana -. Quanto fatto per le barriere architettoniche è esemplificativo, ma serve assolutamente l’approvazione della riforma da parte di Roma per dare nuova funzionalità e per dare risposte valide ai nostri cittadini”. I numeri snocciolati dal Pirellone sono sintomatici: oltre 400 persone impiegate per attivare le competenze e quasi 20 milioni di euro impiegati. In sostanza, il modello lombardo funziona. La scelta di mantenere in capo alle Province alcune deleghe importanti, come quelle sul lavoro e l’istruzione, è risultata vincente.

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“Le competenze e le risorse sono state dimezzate – ha spiegato Gandolfi -, ma negli ultimi anni le Province hanno recuperato dignità e la dimostrazione sono i fondi del Pnrr utilizzati per il 99%”.  Dall’Upi è infatti partita l’idea di una proposta di legge regionale da sottoporre a tutti i governatori per restituire protagonismo alle Province e superare l’attuale modello decentrato di amministrazione regionale.

Se c’è una cosa che le Province lombarde hanno dimostrato in questi 11 anni di avvio e la loro profonda resilienza – ha commentato Santambrogio -. La riforma, che personalmente reputo auspicabile, è rallentata da due problemi: primo il loro rilievo economico, secondo il fatto che vengono considerate un poltronificio”. E per dirla con le parole di Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli – Venezia Giulia, in collegamento video con la tavola rotonda, “nonostante una costituzione considerata la più bella del mondo, improvvisamente è stato eliminato questo equilibrio. Davanti a tutto dobbiamo mettere gli interessi del cittadino e del territorio”.

Convegno Provincia

Uno dei punti centrali affrontati è quello del federalismo fiscale, che consentirebbe alle Province di far fronte alle necessità e alle esigenze di amministrazione con risorse proprie che garantiscano i servizi ai cittadini. “Il federalismo fiscale – ha concluso Fontana – è una legge che non si può più aspettare ad applicare. È stata approvata nel 2011 e, nel 2012, sono stati approvati i decreti attuativi: non esiste una motivazione tecnica che costringa a rinviarne l’applicazione”. Posizione condivisa da Romeo. Il senatore ha infatti assicurato un’approvazione del federalismo fiscale “entro tempi brevi“. Molto probabilmente entro il 2026.

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