Lesmo risponde all’invito di Pedemontana a mantenere toni civili: “non meritiamo quella lettera”

28 febbraio 2025 | 16:13
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Lesmo risponde all’invito di Pedemontana a mantenere toni civili: “non meritiamo quella lettera”
Una cittadina di Lesmo e Sabatino Fusco, direttore Apl.

Alzata d’orgoglio di Lesmo, Tratta C, contro la lettera di Pedemontana ai sindaci per chiedere di mantenere toni moderati: “noi ci sentiamo vandalizzati”.

Si alza l’orgoglio civico di Lesmo che accusa Pedemontana di vandalizzare il suo territorio e s’indigna per la lettera del direttore generale Apl con la richiesta di moderare i toni della contestazione. Tutto nella stessa serata, quella del 26 febbraio, data dell’assemblea pubblica tanto attesa in aula consiliare con i vertici di Pedemontana. La sindacaSara Dossola ha chiarito da subito le regole della serata, invitando a interventi rispettosi, ma premettendo: “è chiaro che qui siamo tutti contrari all’autostrada”. Concetto ribadito dal presidente del comitato civico No Pedemontana Massimo Stucchi che ha tenuto a prendere la parola per un intervento tanto conciso e pacato quanto fermo e incisivo nel messaggio. “I motivi della nostra contrarietà all’opera sono arcinoti, inutile ripeterli. Noi ci sentiamo vandalizzati e deturpati nel nostro territorio. Quello che sta accadendo nei nostri boschi ha pure dell’incredibile. Noi le chiediamo un maggior ascolto delle richieste che arrivano dai nostri territori e dai nostri amministratori. Vi chiediamo anche di inoltrare la nostra richiesta al vostro azionista di maggioranza che è da sempre latitante”, con una chiara stoccata a Regione Lombardia. E ancora: “vorremmo che le grida di dolore dei cittadini vengano recepite e prese in considerazione”. Parole pronunciate con toni pacati ma di peso, con quel riferimento al sentirsi vandalizzati che, volutamente o meno, è suonato come una stoccata.  La lettera del direttore generale inviata ai sindaci poche ore prima partiva proprio da un atto vandalico su una ruspa di Pedemontana nei boschi di Bernate. E su quella lettera si è consumata l’alzata d’orgoglio della comunità: “Lesmo si è sempre comportata in modo estremamente educato – ha precisato una residente – abbiamo compiuto azioni nelle sedi istituzionali , facendo anche un ricorso. Noi quella lettera non ce la meritiamo“.