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Massimo Sala, dalla Brianza a Roma: la voce dei territori ai vertici della pallavolo

14 febbraio 2025 | 11:11
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Massimo Sala, dalla Brianza a Roma: la voce dei territori ai vertici della pallavolo

L’agratese Massimo Sala è stato per 4 anni il presidente del Comitato di Monza, per 8 anni quello di Milano, Monza e Lecco e da settimana prossima diventerà vicepresidente federale.

Quello di Milano, Monza e Lecco è il Comitato di pallavolo territoriale più grande in Italia, più grande anche di tante regioni. Una fucina continua, tra le altre cose, di talenti e successi. E il merito è senza dubbio anche di colui che per otto anni consecutivi, più i quattro precedenti a capo del comitato brianzolo, ne è stato il presidente: Massimo Sala.

Un lavoro attento alle tantissime piccole realtà che compongono il Comitato, ai suoi giovani e alle necessità di società e tesserati. E ora nel futuro di Massimo Sala c’è il grande salto che tra una settimana, sabato 22 e domenica 23 febbraio, lo porterà a ricoprire la carica di vicepresidente federale della pallavolo italiana.

“Sicuramente è un ruolo che proietta nella parte più alta a livello decisionale della Federazione – spiega Massimo Sala -. Quella di lasciare il Comitato di Milano, Monza e Lecco, al netto dell’entusiasmo, non è stata una decisione presa cuor leggero, è praticamente una famiglia con cui ho lavorato per tantissimi anni. Anche a livello personale e lavorativo mi sono dovuto riorganizzare. Non mi trasferirò a Roma ma dovrò essere giù in modo importante.”

Massimo Sala: l’esperienza locale a servizio della Federazione

Un’esperienza locale lunga 12 anni che Sala è pronto a portare a Roma e a trasmetterla a livello nazionale.

“Ho avuto la fortuna di presiedere prima il Comitato di Monza e poi Milano, Monza e Lecco che mi ha permesso di fare un’esperienza che altri non fanno. Mi sono occupato di attività di base, conoscere le tante realtà che compongono il Comitato e comprenderne bisogni e problematiche. Questo senza dubbio è stato molto formativo. Quello che mi auguro è di portare proprio questo ai vertici federali, le necessità di una base ampissima e diversa.”

Un bilancio lungo otto anni

Lo dicevamo prima, il Comitato di Milano, Monza e Lecco, per gli addetti ai lavori, è davvero un fiore all’occhiello per lo sport locale, non solo in termini di risultati. “Come Comitato abbiamo sempre puntato e investito tanto, sia da un punto economico sia di impegno, sui settori giovanili. Questa, o comunque tutto quello che riguarda i giovani, è secondo me l’attività principale che un Comitato territoriale deve portare avanti. Ho sempre ritenuto lo sport a livello di base sia inclusione e attività sociale e supporto alle famiglie.”

In un comitato così grande c’è spazio, senza dubbio per tanto talento. Ma questo da solo non basta e spesso i risultati sono il frutto di tanto impegno nel lavoro che le società quotidianamente fanno con i loro bambini e ragazzi. “Abbiamo investito su eventi nazionali e internazionali a livello giovanile proprio perché convinti che i giovani siano una risorsa fondamentale. Se avessimo guardato ai vertici probabilmente avremmo sbagliato qualcosa. E spero che il mio successore porti avanti questa attenzione ai giovani.”

William Aimar Massimo Sala con il suo successo, William Aimar

La seconda sfida

Se da una parte i giovani rappresentano una prima sfida per tutto il movimento una seconda sfida è quella che riguarda la salvezza delle società.

“Oggi è veramente complicato fare attività sportiva – continua Sala. – Le nostre società hanno problemi con gli impianti perché l’autonomia scolastica spesso ci viene contro, problemi con la nuova riforma dello sport. E poi è sempre più difficile reperire risorse. C’è tutta una serie di adempimenti normativi e grandi responsabilità in capo ai presidente di società che da questo punto di vista sono davvero degli eroi considerando che tutto si basa sull’attività di volontariato. Ed è questo che il legislatore non comprende.”

La pallavolo in questi anni si sta togliendo enormi soddisfazioni. La nazionale femminile è campione olimpico in carica e quella maschile del mondo. Successi importanti che fungono da catalizzatore per uno sport che si sta meritando sempre più una posizione di rilievo a livello nazionale. “Questi successi sono una incredibile spinta per il nostro sport – chiude Sala. – Alcuni giocatori ora, come accade per il calcio, sono conosciuti da tutti, fino a qualche anno fa era impensabile. Tutto ciò ci permette di avere più audience televisivo e di promuovere la pallavolo anche nelle famiglie.”