Monza, il Pasto Sospeso premia le attività commeciali e si rilancia

Al progetto, coordinato dal Rotary Club Monza Villa Reale ed erogato dalla Società San Vincenzo De Paoli presso l’asilo notturno di via Raiberti, aderiscono circa 60 tra ristoranti ed esercenti.
Monza. Chi ha di più, può darne una parte a chi non ha nulla o possiede di meno. E dal poco offerto da alcuni può generarsi il tanto per molti. Facile a dirsi, sicuramente molto più complicato renderlo concreto. Ma il Pasto Sospeso, il progetto coordinato dal Rotary Club Monza Villa Reale ed erogato dalla Società San Vincenzo De Paoli di Monza, dimostra che si possono aiutare le persone in difficoltà con un’idea semplice quanto efficace.
Da quasi nove anni ormai, infatti, attraverso una piccola donazione che viene effettuata negli esercizi commerciali e di ristorazione che aderiscono all’iniziativa, attualmente una sessantina, il Pasto Sospeso consente di offrire pasti a chi è in stato di necessità e si rivolge alla mensa dell’asilo notturno di via Raiberti a Monza gestita dalla San Vincenzo De Paoli.

“Dal 2016 quando il progetto è partito ad oggi, grazie a 6.244 donazioni, sono stati distribuiti poco più di 23mila pasti del valore di circa 116mila euro” spiega Fabio Massimo Marchetti, Presidente del Rotary Club Monza Villa Reale durante l’evento che all’asilo notturno di via Raiberti ha voluto premiare alcune delle attività commerciali che a Monza e in Brianza aderiscono al Pasto Sospeso.
I DETTAGLI
Tra coloro che hanno ricevuto di persona un attestato per il loro contributo ci sono anche i ristoranti “Il Guscio” e “Le Macellerie Monzesi”, rispettivamente 1598 e 839 donazioni raccolte ed esercizi commerciali come l’ottica Riga. “Voglio dire grazie alla voglia e alla bontà di tanti che hanno deciso in tutti questi anni di partecipare al progetto – aggiunge Marchetti – l’idea è di spingere a mettersi in gioco attraverso un sistema trasparente di donazioni che permette di dare cibo e assistenza primaria a chi ha bisogno” .

“Il Pasto Sospeso, grazie alla collaborazione di tante persone, è un elemento fondamentale tra i servizi che riusciamo ad offrire presso l’asilo notturno di via Raiberti – afferma Stefano Bellini, presidente del Consiglio Direttivo della San Vincenzo De Paoli di Monza – tanto più che, dopo la profonda ristrutturazione terminata alla fine del 2024, gli ospiti della struttura sono tornati ad essere 40, uomini italiani e stranieri, in difficoltà per le più disparate ragioni, che stanno da noi fino ad un massimo di sei mesi”.
LE PROSPETTIVE
Il Pasto Sospeso non è un progetto che vive soltanto di una tradizione ormai consolidata, ma ha la capacità di rigenerarsi per cercare di soddisfare le richieste di un numero sempre crescente di persone in difficoltà o addirittura in povertà. “Abbiamo aggiunto la donazione da 2 euro accanto a quella da 5 euro durante il Covid, quando i ristoranti erano chiusi e ci siamo rivolti anche agli esercizi commerciali – spiega il Presidente del Rotary Club Monza Villa Reale – ora stiamo pensando ad altre forme di donazioni, elettroniche e più dinamiche, da usare soprattutto in occasione dei nostri eventi“.

In attesa, quindi, delle prossime evoluzioni del progetto, a cui in questi giorni aderirà ufficialmente anche il Teatro Manzoni di Monza, il Pasto Sospeso da Monza è pronto ad essere replicato anche in altre realtà territoriali. Sempre con il fondamentale coinvolgimento della San Vincenzo De Paoli, che solo nelle 23 conferenze del Consiglio Centrale di Monza aiuta più di 1200 famiglie e coinvolge oltre 200 volontari.
“Il Pasto Sospeso è stato già portato a Cremona, Trieste, Cantù, a Nardò in Puglia e a breve sarà anche a Mantova – annuncia Marchetti – il progetto dove è presente ha un impatto importante anche sulle attività commerciali e per noi è una grande soddisfazione che tanti ci dicano di andare appositamente in un determinato ristorante o negozio per fare una donazione”.