Ruspe e alberi abbattuti: Pedemontana avanza tra le proteste

5 febbraio 2025 | 14:02
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Ruspe e alberi abbattuti: Pedemontana avanza tra le proteste

Ruspe in azione a San Giorgio e Santa Margherita, dove passerà la nuova autostrada. I comitati No Pedemontana: “Si tratta di fasi preliminari di lavori, la società ha deciso di recintare le aree nonostante gli enormi problemi di realizzazione dell’opera”. Gli attivisti intanto lanciano una campagna di comunicazione contro “le bugie di Pedemontana”

Le ruspe di Pedemontana sono arrivate anche al quartiere San Giorgio, al confine tra Desio, Lissone e Seregno. Nell’area che sarà attraversata dalla nuova autostrada, è in corso il taglio degli alberi. Così come è già stato fatto a Desio nella zona dell’ospedale, a Santa Margherita di Lissone e ad Arcore. Le aree sono recintate e gli operai stanno effettuando i “lavori propedeutici”, prima dell’avvio del cantiere vero e proprio. Nei campi tra San Giorgio e Santa Margherita sono stati accatastati i tronchi degli alberi tagliati e le ruspe sono in movimento. 

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I comitati: “Pedemontana ha avviato falsi preliminari di lavori”

“Gli alberi tagliati a San Giorgio si aggiungono a quelli tagliati a Santa Margherita e ad Arcore – sottolinea Giacomo Mosca, tra i referenti del Comitato in difesa del territorio –  Pedemontana ha recintato tutte le aree in suo possesso e ha deciso di avviare preliminari di lavori, nonostante tutti i problemi di realizzazione di questa opera enorme e devastante. Restano tutte le bugie sull’utilità della nuova autostrada, che si presenta come green e rispettosa del territorio. Noi stiamo smontando  le bugie di Pedemontana con una campagna di comunicazione”.

“Qualche chilometro più a est – continua Mosca –  i sindaci del vimercatese hanno formulato una diffida a Pedemontana per la realizzazione della tratta D breve: è un primo passo, un fatto molto  significativo. Secondo noi, è una lezione che i sindaci del vimercatese danno ai sindaci del territorio della tratta C, che si sono alternati al governo delle città e che in tutti questi questi anni sono rimasti immobili sul tema”.

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“Le bugie di Pedemontana” secondo i comitati

I comitati No Pedemontana hanno avviato una campagna di comunicazione per “smontare le bugie”  sulla nuova autostrada. “La madre di tutte le bugie – spiegano i comitati – è che la nuova autostrada possa alleggerire il traffico in Brianza. Non sarà così. Il tratto già esistente di Pedemontana, infatti,  doveva alleggerire il traffico sulla Milano-Laghi e non è successo. La BreBeMi doveva alleggerire il traffico sulla Milano-Venezia. La Tangenziale Esterna di Milano doveva alleggerire il traffico sulla Tangenziale Est. Non è successo nulla di tutto questo.  Nello specifico, sul tratto esistente di Pedemontana erano attesi 60 mila  veicoli al giorno, invece ne transitano solo un terzo. Ci sono poi una serie di criticità specifiche legate al territorio brianzolo”.

La soluzione? Investire sulla mobilità sostenibile

“L’analisi del Centro Studi PIM, commissionata dalla Provincia di Monza e Brianza, dimostra in particolare l’inutilità della tratta D breve a fini trasportistici e viabilistici. La Milano-Meda diventerà a pagamento, con conseguente fuga degli automobilisti sulla viabilità locale per fuggire da pedaggi costosissimi. Infine, un cantiere enorme e infinito, come è previsto,  paralizzerà il traffico locale per un numero imprecisato di anni. Ce n’è abbastanza per sostenere che Pedemontana non ridurrà assolutamente il traffico, anzi lo farà impazzire”. Quale alternativa, secondo i comitati?  “Serve un grande investimento per dare forma a una nuova mobilità sostenibile, che abbia al centro un drastico potenziamento del trasporto pubblico”