Stazione di Monza si parla del restyling. Come cambierà con l’arrivo della M5?

La stazione di Monza sarà oggetto di un’importante ristrutturazione per migliorare i collegamenti e integrarsi con il futuro prolungamento della M5.
Una profonda ristrutturazione salvaguardando il rilievo storico della stazione ferroviaria di Monza. Il prolungamento del M5 a Monza porterà con sé un profondo restyling dello scalo di via Caduti del Lavoro. Sul tavolo c’è un protocollo intesa fra Rfi, Rete ferroviaria italiana, e Regione Lombardia che ha finanziato l’operazione con 20 milioni di euro, cifra confermata dall’assessore regionale alle Infrastrutture di Opere Pubbliche, Claudia Maria Terzi.
Tuttavia, sui termini del progetto e su quando partiranno i cantieri non si sa molto altro. È noto solamente che Rfi è fermamente convinta di effettuare l’intervento per potenziare lo scalo monzese, considerato come strategico, e per connetterlo con il prolungamento di M5. “Siamo in attesa di avere l’esatta definizione degli extra costi del prolungamento – ha dichiarato l’assessore regionale -. Sappiamo che il governo si è impegnato e che sul tavolo ci sono diverse ipotesi progettuali“. Si tratta, in sostanza, di accendere le ruspe che avranno il compito di rivoltare come un calzino la stazione di Monza.

LA RIQUALIFICAZIONE DELLA STAZIONE DI MONZA: UN INTERVENTO IMPORTANTE PER LA MOBILITA’
L’opportunità del prolungamento del M5, che a detta del sindaco di Monza, Paolo Pilotto, è ineluttabile, è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. “Sin dal 2019 il progetto di riqualificare completamente la stazione monzese è stato al centro dell’attenzione di Rfi – ha commentato Susanna Borelli, componente della direzione di Rfi -. Sono stati predisposti diversi progetti, ma non è stata ancora presa una decisione definitiva”.
Rfi, per esempio, deve decidere quanti binari attraverseranno Monza e quanti marciapiedi di attesa dovranno essere realizzati. Oppure la direzione della Rete deve decidere il destino del sottopasso, che come minimo dovrà essere raddoppiato. Il tutto, mantenendo inalterata la valenza storica del manufatto. In modo particolare della Saletta reale e la facciata frontale. Senza dimenticare la necessità di collegare lo scalo monzese con la nuova fermata del prolungamento del M5.
Sia l’assessore regionale che l’assessore del Comune di Monza alla Viabilità, Irene Zappalà, si sono dette d’accordo con questo intervento.
Quest’ultima ha sottolineato anche come la variante allo svincolo autostradale di San Rocco, che ha sollevato un coro di proteste per le conseguenze ambientali, dovrebbe essere pubblicato nell’arco di 10 giorni sul sito di Serravalle. Cosa che dovrebbe permettere ai comitati di cittadini di prendere visione direttamente delle reali intenzioni progettuali.