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Trasporto scolastico a Meda, nuove regole: più caro e solo per chi abita lontano

20 febbraio 2025 | 13:46
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Trasporto scolastico a Meda, nuove regole: più caro e solo per chi abita lontano

Tante novità per l’anno scolastico 2025/2026. Ne abbiamo parlato con una mamma medese ma anche con il sindaco Luca Santambrogio

Meda. Stangata in arrivo per le famiglie medesi che, per il prossimo anno scolastico, dovranno fare i conti (letteralmente) con le nuove tariffe del servizio di trasporto scolastico a Meda. Per ogni bambino si toccherà la cifra di 450 euro all’anno.

“Io che di figli ne ho due, uno che va alle medie e uno che l’anno prossimo inizierà la prima elementare, significa che devo mettere a budget quasi mille euro per il pullman, e non è poco”. Queste sono le parole di C.C., una mamma medese con cui abbiamo parlato per discutere della recente comunicazione dell’Amministrazione comunale sulle modifiche al servizio scuolabus.

L’aumento della tariffa, però, non è l’unico problema che ha fatto storcere il naso ad alcuni genitori. Tra le modifiche annunciate dal Comune, infatti, c’è anche la parte relativa alle distanze: il servizio di trasporto scolastico sarà attivo per i piccoli dell’infanzia che abitano a più di 800 metri dalla scuola, per i bimbi delle elementari che risiedono a più di un chilometro, mentre per le medie il servizio sarà attivo solo per chi abita oltre i due chilometri di distanza dall’istituto scolastico.

“Una scelta – commenta la mamma medese – davvero incomprensibile e che mette in difficoltà moltissime famiglie. Io vivo a meno di due chilometri dalla scuola, ma ho bisogno del pullman. Non ho la possibilità di andare a prendere mio figlio e la nonna non ha la macchina. Sarei costretta ad assumere una babysitter, che sarebbe un ulteriore costo per la nostra famiglia”.

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Di tutto questo abbiamo parlato direttamente con il sindaco Luca Santambrogio.

Servizio trasporto scolastico di Meda: aumentano le tariffe

A partire dall’anno scolastico 2025/2026 ci sarà un aumento delle tariffe. “Questa decisione, assunta con senso di responsabilità e trasparenza, è il risultato dell’aumento dei costi, principalmente dovuto all’adeguamento dei contratti di servizio”, spiega Santambrogio.

“Negli ultimi anni, i costi del settore trasporto pubblico sono lievitati – aggiunge – in particolare per i rinnovi contrattuali e gli adeguamenti retributivi, l’aumento dei costi di gestione e le maggiori spese per il carburante. Nonostante gli sforzi fatti per contenere i costi e limitare l’impatto sulle famiglie, ci siamo trovati costretti a rivedere le tariffe al fine di mantenere il servizio attivo, anche se per il Comune non è obbligatorio”.

Attualmente sono 195 i bambini e le bambine, residenti e non, che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico a Meda. Un servizio che per il Comune ha un costo annuo di oltre 235 mila euro.

Se lo scorso anno una famiglia spendeva 315 euro a bambino, dal prossimo anno scolastico la tariffa arriverà a 450 euro, cioè 135 euro in più. Ovviamente con la garanzia di importi ridotti per le fasce più deboli.

“Sappiamo che questo incremento può avere delle ripercussioni, ma questa decisione è fondamentale per assicurare la continuità del servizio”.

Scuolabus attivo solo per gli studenti che abitano oltre i 2 km dalla scuola

A lasciare interdetti i genitori è anche la decisione dell’Amministrazione comunale di inserire dei paletti relativi alle distanze nel servizio di trasporto scolastico del prossimo anno. Lo scuolabus sarà attivo per gli studenti delle medie che abitano oltre i 2 km dalla scuola, per i bambini della primaria che risiedono a oltre 1 km dalla scuola, mentre per i piccoli dell’infanzia il limite è di 800 metri.

Una novità assoluta sul territorio di Meda. Perché questa scelta? Lo chiediamo al sindaco Luca Santambrogio.

“L’obiettivo è quello di razionalizzare il trasporto”.

Per alcune famiglie questa scelta, però, potrebbe risultare un problema non essendoci alternative come, ad esempio, il Pedibus.

“Lo capisco. E voglio rassicurare tutti che non saremo così fiscali. Se qualche famiglia avesse delle necessità particolari, al momento dell’iscrizione al servizio valuteremo il da farsi”.