Lotta alla mafia in difficoltà: l’appello disperato di Agende Rosse

Agende Rosse è da sempre impegnata nella lotta contro la mafia e negli anni ha portato in Brianza personaggi illustri che si battono in prima linea come Don Ciotti, Salvatore Borsellino, Don Merola.
Vi abbiamo raccontato in questi anni tante delle iniziative targate Agende Rosse volte alla lotta alla mafia e, più in generale, alla lotta alla violenza in ogni sua forma. Vi abbiamo parlato del loro impegno sociale, rivolto a tutti ma con un’attenzione particolare ai giovani, affrontando battaglie difficili e temi scomodi. Oggi, però, non vi parliamo di un evento, di una manifestazione o di una nuova iniziativa. Oggi vi riportiamo un appello.
L’appello di Agende Rosse
“Siamo di fronte a una realtà che purtroppo molti non comprendono o non vogliono vedere – spiega con parole amare Paola Carrese, referente dell’associazione. – La legalità, un concetto fondamentale per il nostro vivere civile, viene percepita da molti come qualcosa di distante e astratto, lontano dalle loro vite quotidiane. Eppure la Ndrangheta sta erodendo il nostro territorio, imponendo una presenza che divora la nostra società, sebbene pochi se ne accorgano davvero.”
3° edizione della Camminata per la Legalità
L’appello che Agende Rosse fa è per restare a galla, insieme al prezioso patrimonio di memoria e giustizia che ha costruito negli anni. L’associazione vimercatese, da tempo un punto di riferimento nella lotta alla violenza, porta avanti l’eredità morale di Paolo Borsellino e di tutte le vittime delle mafie. E l’associazione, conosciuta anche come No Mafie, lo fa con eventi culturali, incontri nelle scuole e manifestazioni pubbliche, con cui ha sensibilizzato migliaia di cittadini sull’importanza della memoria.
L'incontro don Don Luigi Ciotti a Concorezzo
“Non abbiamo ricevuto riscontri neanche dalle tante scuole contattate, loro che dovrebbero avere il compito di sensibilizzare le nuove generazioni e prepararli a capire questi temi – continua Carrese. – Un disinteresse che esce anche dalle mura scolastiche però. Questo è uno degli aspetti che ci ha fatto forse più male.”
“Ci applaudono ma zero aiuti”
Addio quindi alle manifestazioni, alle camminate, agli incontri con personaggi illustri che da sempre combattono in prima linea la mafia. Il 23 maggio di quest’anno, ad esempio, la camminata della Legalità non si farà.
“Ci tengo a sottolineare che prima della nascita di Agende Rosse, non c’era mai stato nulla di simile in tutta la nostra provincia – aggiunge la referente di Agende Rosse. – Abbiamo portato testimoni diretti di lotte e sacrifici straordinari, come Don Ciotti, Don Merola, il fratello di Borsellino, l’agente di scorta di Falcone, e molti altri. Abbiamo organizzato manifestazioni, camminate, eventi di sensibilizzazione. Tutti ci hanno applaudito, ci hanno detto che il nostro impegno è ammirevole. Ma quando chiediamo sostegno concreto zero risposte.”
Agende Rosse, nonostante tutto, continuerà a restare fedele alla propria missione e resterà attiva per tutto il 2025 con i fondi, pochi, pochissimi, che restano. “Crediamo e non smetteremo mai di farlo, nel valore di ciò che facciamo. In particolare, i miei ragazzi stanno portando avanti un lavoro magnifico, con impegno, passione e risorse proprie. Purtroppo però, non possiamo più farci carico delle spese necessarie per organizzare eventi come dovremmo e vorremmo. C’è davvero grande dispiacere e amarezza anche per tutti i bellissimi progetti che avevamo in cantiere.”