Calcio Monza, ultima chiamata. Nesta: “Vincere ad ogni costo”

Il Monza affronta il Parma per tenere vive le poche chances di salvezza: Nesta non si nasconde, e parla apertamente di match da “ultima chiamata”. Ora tocca ai giocatori…
Serie A, ultima chiamata. Domani pomeriggio alle ore 15 all’U-Power Stadium il Calcio Monza affronterà il Parma per quella che è l’ultima occasione per ternere viva la fiammella della salvezza. I brianzoli sono attualmente a -10 dai ducali, e solo con i 3 punti si potrà ancora sperare in una (miracolosa) rimonta.
Vincere
Già da una settimana Alessandro Nesta ha definito ‘ultima chiamata’ la sfida al Parma, rivale che ha inaugurato la gestione Bocchetti e che il tecnico romano non sottovaluta: «Dopo la gara con l’Inter ho evidenziato l’obiettivo del Monza, questa è una gara da vincere a ogni costo. Non ho mai alzato così tanto l’asticella, non amo mettere pressione ai ragazzi: adesso è l’ultima chiamata, quella cui dobbiamo rispondere presente perché non c’è spazio per il pari, o la sconfitta. Affrontiamo una pericolante: il Parma si deve salvare e può palesare incertezze, se non paura, come noi. Ha caratteristiche importanti sulle ali, grande gamba e abilità in ripartenza: giocheremo soprattutto col cuore, quello emerge nei momenti di difficoltà, al di là della testa o dell’organizzazione».
Rimpianti
Il match del Meazza contro i Campioni d’Italia ha lascia un pizzico di amarezza e polemiche per il gol valso all’Inter il sorpasso: “Monza a due facce? A volte giocare con le big è più facile: fatichiamo a colpire in spazi stretti. Ogni gara ha storia a sé, magari un’Inter stanca lascia spazi che domani non avremo: sei sotto i riflettori, cambiano concentrazione, attenzione e modo di stare in campo. Giochi a San Siro, è una partita che tutti vedono. Io invece chiedo ai miei di non adattarsi al ritmo avversario, in casa sei tu che devi accelerare. Sono riflessioni che condivido con i giocatori: sono consapevoli che non ci saranno altre fermate dove poter dire “pensiamo alla prossima”
Giallo giusto
Il tecnico torna sull’ammonizione ricevuta proprio a San Siro: “Il quarto uomo è stato troppo vicino a me, mentre Simone (Inzaghi, n.d.r.) stava sempre in campo. Non va bene. Sono stato ammonito quando il polverone era altrove: è vero, ho forzato, ho protestato per un paio di falli evidenti a metà campo, ma l‘arbitro deve dare un certo metro al giudizio, e non amo quando si cambia nei 90′ questa uniformità“
Scelte
Riflessioni tattiche si mescolano al futuro all’orizzonte: “Pedro Pereira come braccetto destro? Ci ha giocato poco, è vero, ma a volte giostrando a quattro ci può dare un po’ più di penetrazione con la palla sul suo lato. I ragazzi giovani (Palacios, Lekovic e Brorsson) li conosco poco: l’impatto dell’Olimpico li ha spiazzati e per giocare a San Siro ho preferito il portoghese. Urbanski è finito nelle retrovie, ma deve lavorare con la giusta serenità, ci darà una mano. Il 3-5-2 l’ho proposto con la Juventus con Birindelli mezzala: senza Bondo devi azzardare quelle alternative che immaginavi con lui, ma allora il Monza era senza centrocampisti. Si valuta l’incastro, al di là dei singoli conta il pacchetto e il Monza può costruire con uno e due mediani, o stare a quattro o tre dietro”.
Impossibile sfuggire ad una domanda sul futuro del tecnico capitolino: “Io sono ritornato per finire l’anno, e ho sempre pensato se potessi incidere ancora. Non ho mai pensato ad altro”.
Indisponibili
Chiosa dedicata a chi sarà disponibile: “Gli infortuni non ci hanno aiutato, abbiamo perso giocatori importanti e di personalità: potevamo fare di più per carattere e mentalità quando le gare erano in equilibrio, è un rimpianto non averne indirizzate a nostro favore. Recuperiamo per la panchina Akpa-Akpro e Gagliardini, l’ideale sarebbe non avere bisogno di loro, essendoci la pausa: ma non mi tiro indietro, se devo gettare qualcuno nella mischia mi prendo le mie responsabilità. L’operazione al naso di Ciurria ha coinvolto l’osso, deve recuperare: Pessina ha dovuto frenare ancora, non ci sarà domani e forse nemmeno per la prossima…”.
A questo punto l’infortunio del capitano biancorosso entra di diritto tra i misteri di questa travagliata stagione…