Il Monza ormai ha smesso anche di crederci, il Torino vince 2-0!

2 marzo 2025 | 15:26
Il Monza ormai ha smesso anche di crederci, il Torino vince 2-0!
Keita in azione contro il Torino

I biancorossi subiscono l’ottava sconfitta nelle ultime nove partite. Ormai la serie B è ad un passo e i tifosi della curva Pieri tolgono anche lo striscione con la simbolica frase del presidente Berlusconi.

Monza. Un film di cui si conosce il finale. Una canzone stonata di cui si aspetta la conclusione e non si ascoltano più nemmeno le parole. Sono rimaste solo le metafore per il Monza, che veleggia ormai inesorabilmente verso la serie B. Per il resto non si sa più cosa dire.

Sicuramente non la frase simbolica pronunciata dal compianto, sicuramente dai tifosi, presidente Silvio Berlusconi: “Chi ci crede combatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci crede vince“. Che non a caso è stata tolta dalla curva Pieri dopo il secondo gol del Torino nella vittoria granata per 2-0.

L’ennesima sconfitta del Monza, l’ottava nelle ultime nove partite, maturata subendo una rete per tempo. Per giunta ancora una volta senza segnarne nemmeno una. E con poche occasioni pericolose create. Tutti segnali che ormai non preoccupano nemmeno più, ma segnano inequivocabilmente la fine di un capitolo della storia biancorossa. Il più bello, fino ad ora, quello della serie A durata solo tre anni.

LA CRONACA

Alessandro Nesta, allenatore del Monza, prova a sorprendere il collega Vanoli con uno schieramento nuovo e qualche novità in formazione. Nel 3-5-2 iniziale, infatti, le due punte sono Keita e Ganvoula. Alle loro spalle un centrocampo a cinque in cui spiccano Zeroli e il rientrante Birindelli, protetto da un caschetto alla testa. In difesa torna Izzo dopo la squalifica, che nel giorno del suo compleanno ha anche la fascia da capitano.

Monza-TorinoUn'immagine del match di Zeroli

I cambiamenti nelle fila dei biancorossi, però, non portano i frutti sperati già dai primi minuti. Il Torino, infatti, spinge sull’acceleratore e si porta costantemente nella metà campo avversaria. Casadei, che si rivelerà il migliore dei suoi, si rende subito pericoloso. I biancorossi, dal canto loro, faticano a costruire e sbagliano facilmente passaggi scontati.

IL VANTAGGIO GRANATA

In difficoltà appaiono soprattutto Bianco e Zeroli, che a centrocampo lasciano il passo alle iniziative di Vlasic e Lazaro. Keita nelle fila del Monza è tra i pochi a mostrare in parte le proprie capacità tecniche. Al 18′ va anche alla conclusione dal limite e per poco non trova la porta.

Il Torino, comunque, quando arriva in area, riesce quasi sempre ad essere pericoloso. Walukiewicz tira debolmente addosso a Turati al termine di una percussione centrale. Lazaro gira al volo e manda alto sulla traversa. Dopo un timido squillo di Kyriakopoulos, arriva il vantaggio granata al 41′: ennesima palla persa dal Monza, riparte il Torino con Vlasic, palla a Lazaro, assist per l’inserimento centrale di Elmas che batte Turati!

LA RIPRESA

I biancorossi ripartono nel secondo tempo con gli stessi undici del primo tempo. Il match appare più equilibrato. Zeroli e Ganvoula, apparso ancora una volta macchinoso e incapace di fare da sponda ai compagni, creano scompiglio nell’area granata.

monza-torinoDany Mota in un'immagine d'archivio

Il Torino, però, riesce sempre ad essere più efficace. Ci vuole il miglior Turati per dire di no prima a Casadei e poi ad Adams. A quel punto Nesta capisce che è il momento id cambiare qualche giocatori. Urbanski e Dany Mota fanno il loro ingresso in campo. L’effetto, ancora una volta, non si vede.

IL RADDOPPIO DEL TORINO

Anzi, pochi minuti dopo, al 66′ arriva il 2-o  del Torino. Palacios svirgola in area un cross dalla destra di Adams, Casadei, uno dei giovani migliori anche dell’Italia Under 21, controlla in area e questa volta gira in rete! La girandola di cambi vede l’ingresso in campo nel Monza di Vignato e Ciurria. Che prova ad impegnare Milinkovic-Savic con una conclusione sotto misura.

La parte finale del match è poco più di un allenamento per il Torino. Per Nesta è l’occasione per dare qualche minuto di campo anche a Castrovilli. A sfiorare la rete, tanto per cambiare, sono sempre gli ospiti. Questa volta con un colpo di testa alto di Sanabria.

L’uscita dal campo dei giocatori è quasi emblematica. Da un lato la curva Pieri sembra accogliere i biancorossi che a capo chino chiedono perdono per l’ennesima brutta prestazione. Dall’altro la curva ospite esulta ed osanna i propri giocatori, che non vincevano fuori casa da quasi tre mesi, ma continua a contestare pesantemente il presidente Cairo. Paradossi del calcio, anche se l’ultima parola, l’unica che conta davvero, è il risultato in campo.

Credit: E-Mage Studio

Marcatori: 41′ Elmas (T), 66′ Casadei (T)

MONZA (3-5-2): Turati; D’Ambrosio (70′ Ciurria), Izzo, Palacios; Pedro Pereira, Birindelli (57′ Urbanski), Bianco, Zeroli (70′ Vignato), Kyriakopoulos; Keita Balde (76′ Castrovilli); Ganvoula (57′ Mota). A disp. Pizzignacco, Mazza, Brorsson, Lekovic, Forson, Pessina, Petagna, Martins, Colombo. All. Nesta.

TORINO (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Maripan, Coco, Biraghi; Ricci, Casadei (78′ Gineitis); Lazaro (68′ Karamoh), Vlasic, Elmas (90′ Linetty); Adams (68′ Sanabria). A disp. Paleari, Donnarumma, Masina, Pedersen, Dembelé, Borna Sosa, Ilic. All: Vanoli.

Arbitro: Antonio Rapuano (Rimini)

Ammoniti: Birindelli (M), Maripan (T), Palacios (M), Coco (T)

Note: Tempo sereno, temperatura quasi primaverile, terreno in buone condizioni. Spettatori 11.053 (2.436 ospiti), incasso 197.807,13 euro.

Recupero: 1′ pt, 3′ st