Furgone in sosta vietata: proprietario si rifiuta di collaborare e viene condannato

Il soggetto condannato a risarcire gli agenti per oltraggio a pubblico ufficiale e il Comune per danno d’immagine
Desio – Un semplice controllo stradale si è trasformato in un caso giudiziario. Nei giorni scorsi, in via Partigiani d’Italia, la Polizia Locale ha individuato un furgone in sosta presso il segnale di stop, creando un serio intralcio alla circolazione. Gli agenti, notato il veicolo fermo in posizione pericolosa, hanno immediatamente avviato le verifiche per rintracciare il proprietario e invitarlo a spostarlo.
Desio, insulta la polizia locale: arriva la denuncia per oltraggio
L’uomo è stato trovato poco dopo all’interno di un bar nelle vicinanze. Alla richiesta degli agenti di esibire i documenti personali, la sua reazione è stata tutt’altro che collaborativa: anziché fornire le generalità, ha iniziato a rivolgere insulti e frasi oltraggiose nei confronti delle forze dell’ordine.
Vista l’ostinazione nel non voler collaborare, gli agenti hanno deciso di condurlo presso il Comando di Polizia Locale per ulteriori accertamenti. A seguito dell’interrogatorio, è scattata una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di declinare le proprie generalità. Il caso è stato segnalato all’Autorità giudiziaria, che ha successivamente emesso una condanna esemplare nei confronti dell’uomo.
In applicazione del principio di ‘Giustizia Riparativa’, introdotto dalla Riforma Cartabia, il soggetto è stato obbligato a risarcire sia gli agenti della Polizia Locale, vittime dell’oltraggio, sia il Comune di Desio per il danno d’immagine arrecato.