Una storia di famiglia e tradizione: “Trifole” illumina La Bellezza della Cura Film Festival
Il viaggio della giovane Dalia nelle Langhe arriva sul grande schermo: appuntamento il 3 aprile con il regista Gabriele Fabbro.
Il grande schermo diventa strumento di emozione, riflessione e connessione con “La Bellezza della Cura Film Festival“. Una rassegna che celebra il potere del cinema nel sensibilizzare e ispirare, portando in sala storie profonde e significative. Il prossimo appuntamento è giovedì 3 aprile, alle ore 20:30, al Capitol Anteo spazioCinema di Monza con la proiezione di Trifole, Le Radici Dimenticate. Un’occasione unica per lasciarsi trasportare dalla magia del cinema e dialogare con i suoi autori.
Giunto alla sua seconda edizione, La “bellezza della cura Film Festival” nasce per sensibilizzare il pubblico sull’importanza del prendersi cura, un tema universale che abbraccia valori come empatia, solidarietà e rispetto per gli altri e per il pianeta. Attraverso una selezione accurata di lungometraggi, incontri e mostre, il festival esplora le infinite dimensioni di questo concetto, offrendo al pubblico nuove prospettive e spunti di riflessione.
La bellezza della cura Film Festival: “Trifole – Le radici dimenticate”
Il film protagonista della serata del 3 aprile sarà: Trifole – Le radici dimenticate, con Ydalie Turk, Umberto Orsini, Margherita Buy e Enzo Iacchetti, del regista Gabriele Fabbro.
Il film si arricchisce della presenza di Umberto Orsini, attore di straordinaria bravura e grande spessore, capace di dare intensità e profondità ai suoi personaggi. Con una carriera che spazia dal teatro al cinema, Orsini si distingue per la sua capacità interpretativa raffinata e coinvolgente. La sua partecipazione a Trifole aggiunge ulteriore valore al film, rendendolo un’esperienza cinematografica ancora più intensa ed emozionante.
La trama racconta la storia di Dalia, una ragazza londinese in difficoltà, che viene mandata dalla madre italiana in un paesino delle Langhe per prendersi cura del nonno Igor. Attraverso questa esperienza, Dalia intraprende un viaggio intimo e profondo che esplora il valore della natura, della famiglia e delle proprie radici.
Il regista descrive la pellicola come “una lettera d’amore a mio nonno, alla mia eredità e alla mia terra”. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista Gabriele Fabbro e l’attore Umberto Orsini, offrendo al pubblico un’occasione unica per approfondire i temi del film. La pellicola avrà una durata di 1h 40. Prezzo dei biglietti: normale 6 euro, ridotto 5 euro. Per maggiori informazioni visita il loro sito Facebook.
