Besanino, la sindaca di Lesmo in Regione per chiedere la riapertura della Seregno-Carnate

4 marzo 2025 | 16:31
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Besanino, la sindaca di Lesmo in Regione per chiedere la riapertura della Seregno-Carnate
Sara Dossola, sindaca di Lesmo.

Appuntamento il 6 marzo. Il 17 tocca agli altri sindaci della suburbana S7: tutti preoccupati per la chiusura di un anno legata a Pedemontana.

Il Comune di Lesmo a colloquio con l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente per parlare della linea ferroviaria Seregno-Carnate. Lo ha annunciato la sindaca di Lesmo Sara Dossola che si sta preparando in questi giorni a rielaborare le richieste da presentare a Regione Lombardia. Al centro della questione c’è la linea ferroviaria Seregno-Carnate, una tratta chiusa che potrebbe rivelarsi provvidenziale in occasione della chiusura della linea suburbana S7 (il Besanino) prevista da Pedemontana per il settembre 2026. Per 12 mesi. La sindaca di Lesmo (Tratta C di Pedemontana)e i suoi funzionari hanno chiesto espressamente un confronto con Lucente per parlare di un’ipotesi che da più parti è stata caldeggiata. la auspicano i comuni interessati dal tracciato del Besanino, ma anche i pendolari della linea suburbana S7, con una “benedizione” a parole anche di Pedemontana, come hanno lasciato intendere i vertici durante l’assemblea pubblica proprio a Lesmo lo scorso 26 febbraio.

Il 17 marzo in Regione anche gli altri sindaci della tratta

L’appuntamento sul Besanino dell’Amministrazione di Lesmo in sede regionale è una conquista in solitaria, “avevo fatto una richiesta precedente – ha raccontato la sindaca – alla quale è seguita questa convocazione. Nel frattempo è stato però fissato anche un incontro più in generale il 17 marzo, con i rappresentanti di tutti i comuni coinvolti dal tracciato del Besanino”. In quel frangente, alle 10, a Palazzo Pirelli, saranno presenti l’assessore regionale Lucente, la collega Claudia Terzi che sta gestendo da anni il capitolo Pedemontana, i vertici di Apl. Lì, sulla scrivania, i sindaci caleranno un pesante fardello di istanze. Si tratta in parte di richieste condivise e in parte di istanze specifiche differenziate per Comune. obiettivo: costringere Regione Lombardia, di fronte ai massicci disagi imposti al territorio con progetto Pedemontana, ad affrontare il problema dei pendolari del Besanino in modo strutturato ed efficace. Un modo tutto diverso, insomma, rispetto a quel poco finora anticipato pubblicamente come sostituzione della linea S7 per 1 anno intero: le navette.

I pendolari del Besanino ricordano perfettamente le odissee quotidiane sopportate la scorsa estate per via della sospensione della linea necessaria a un massiccio intervento di potenziamento effettuato tra il 9 giugno e l’8 settembre. Allora la situazione si rivelò talmente faticosa e le navette talmente inadeguate, che perfino il capogruppo regionale della lega Alessandro Corbetta intervenne presso Trenord chiedendo la correzione del sistema.

Aspettando Pedemontana… il Besanino chiude un mese

Intanto, per restare sul tracciato del Besanino, i pendolari non possono permettersi di guardare troppo avanti nel tempo. Prima della serrata dovuta ai cantieri di Pedemontana c’è infatti un altro grosso scoglio all’orizzonte: Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha annunciato una nuova interruzione della tratta, che durerà un mese,dal 28 luglio al 24 agosto 2025.