Metrotranvia Milano-Seregno: cantieri in ritardo, ora si parla del 2028

6 marzo 2025 | 11:53
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Metrotranvia Milano-Seregno: cantieri in ritardo, ora si parla del 2028

Ieri la Commissione Territorio di Regione Lombardia con i consiglieri regionali hanno visitato il cantiere.

Sedici mesi di ritardo, disagi per il territorio e una data di fine lavori che si sposta sempre più avanti: la metrotranvia Milano-Seregno, infrastruttura attesa da anni per migliorare la mobilità tra Milano e la Brianza, continua a far discutere. Ieri pomeriggio, 5 marzo, un nuovo confronto tra la Commissione Territorio, la Città Metropolitana di Milano e l’impresa appaltatrice CMC di Ravenna ha riportato al centro le criticità dei cantieri, i rallentamenti e le possibili soluzioni per evitare ulteriori slittamenti. Il termine dei lavori, inizialmente previsto ben prima, è ora fissato a marzo 2028.

L’incontro, presieduto da Jonathan Lobati (Forza Italia), ha visto la partecipazione della Consigliera delegata alle Infrastrutture e Metrotranvie della Città Metropolitana, Daniela Caputo, oltre ai vertici dell’impresa incaricata dei lavori. L’obiettivo? Capire come accelerare i lavori e scongiurare il rischio di nuovi ritardi per un’opera che dovrebbe rappresentare una svolta per la mobilità brianzola in collegamento con Milano. “Dopo l’audizione dello scorso gennaio, l’incontro di oggi è un’altra tappa di un percorso di confronto con tutti gli attori coinvolti nella realizzazione della metrotranvia Milano-Seregno, un progetto strategico per la mobilità del territorio – ha sottolineato Jonathan Lobati –. Dobbiamo lavorare tutti insieme per evitare di allungare ulteriormente i tempi”.

Oltre al Presidente Lobati e a Michela Palestra, hanno partecipato i Consiglieri Marco Bestetti (Fratelli d’Italia), Jacopo Dozio (Forza Italia), Gigi Ponti (PD), Simone Negri (PD) e Martina Sassoli (Lombardia Migliore). Al termine dell’incontro i Consiglieri della Commissione Territorio hanno percorso tutta la linea, da Paderno a Seregno, per fare il punto sull’andamento dei cantieri.

Un’infrastruttura strategica ma in forte difficoltà

La metrotranvia Milano-Seregno è un progetto ambizioso: il tracciato sarà lungo 14,3 chilometri con 25 fermate distanti tra loro in media 540 metri e attraverserà 8 comuni: Milano, Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno. La prima parte del tracciato, da Parco Nord a Calderara nel Comune di Paderno Dugnano (7,9 km), sarà a doppio binario, mentre la seconda parte della linea, da Calderara a Seregno FS (6,4 km), sarà a binariosingolo con raddoppi agli incroci. Parte integrante dell’opera è il nuovo deposito tranviario al confine fra i Comuni di Desio e Seregno: una struttura coperta di 800 mq che sarà utilizzata come deposito dei tram e per la manutenzione dei mezzi.

Sono previste 8 sottostazioni elettriche (4 interrate e 4 fuori terra) e un parcheggio di interscambio a Paderno Dugnano (MI). Importanti sono anche le opere di compensazione: i treni saranno dotati di trasmettitori in grado di recuperare l’energia che si sviluppa dal tram in fermata e rimetterla in rete, mentre per ogni albero tagliato se ne pianteranno due. Il progetto prevede una corsa ogni 5 minuti nelle ore di punta e una ogni dieci minuti nelle ore di morbida. Per percorrere l’intera tratta, da Milano a Seregno, si stima un tempo massimo di 40/50 minuti.

Insomma si tratta di un’infrastruttura importante per potenziare la mobilità del nord Milano e alleggerire la viabilità di una zona densamente popolata su cui insistono centinaia di migliaia di abitanti in due province, Milano e Monza Brianza, e oltre 4 mila imprese commerciali e di servizi.

Metrotranvia Milano-Seregno: i motivi dei ritardi

L’opera, progettata nel 1999, ha subito un iter travagliato con l’apertura dei cantieri a gennaio 2023 per un investimento complessivo di 256 milioni di euro. La Consigliera delegata Daniela Caputo ha spiegato che i cantieri hanno subito un forte rallentamento a causa della procedura di liquidazione in continuità che ha coinvolto l’impresa appaltatrice, a causa delle modifiche al progetto per rispondere alle esigenze dei Comuni attraversati dall’infrastruttura e dei lavori per la dismissione della vecchia linea a Cinisello Balsamo e a Desio.

“Siamo di fronte a un progetto complesso, ma è anche una grande occasione perché uno degli ambiti più importanti su cui investire è senza dubbio quello del servizio pubblico di trasporto – ha spiegato la Consigliera Michela Palestra (Patto Civico) che ha promosso il percorso di audizioni -. I cantieri per realizzare un’opera come questa comportano indubbiamente disagi per il territorio, ma poi le difficoltà si trasformano in un’opportunità importante per contribuire a costruire un sistema di mobilità sostenibile”.

Commercio locale in sofferenza

A farne ne spese sono i cittadini e il commercio locale. Confcommercio Alta Brianza, insieme a Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza già a dicembre aveva lanciato l’allarme per la sofferenza delle attività lungo il cantiere e avevano chiesto l’intervento delle istituzioni e l’attivazione di bandi per ristori economici.

Il commento dei consiglieri regionali

“Quello di ieri è stato un tour importante ed esaustivo nelle risposte che ci sono state fornite rispetto alle problematiche finora emerse di questo cantiere”. – commenta il consigliere regionale Ponti – Al netto dei problemi abbiamo però riscontrato un’attività di cantiere sufficientemente attiva”. E non a caso in alcune tratte sono già stati definiti i depositi. A fronte di una serie di problemi, questo incontro è servito a definire le risorse che verranno assicurate a questa infrastruttura. Sono convinto – conclude Ponti – che per quante problematiche ci siano state fino ad oggi, una volta che i lavori saranno ultimati il progetto offrirà un servizio nuovo e importante per il territorio”.

Sul tema dei ritardi di oltre 16 mesi sono intervenuti anche i consigliere regionali. “E’ proprio il tema dei tempi – sempre dilatati – che crea maggior confusione tra i cittadini, costretti a subire per anni (l’opera è stata avviata nel 2023) cantieri e disagi connessi. Inizio veramente a credere che il nostro territorio sia dannatamente sfortunato in materia di infrastrutture, visti gli anni che dobbiamo sempre attendere per vedere le opere realizzate” commenta la consigliera Sassoli sui social. Alla sua voce si unisce quella del consigliere Dozio che aggiunge: “Il cronoprogramma dei lavori è in rivisitazione per accogliere le osservazioni dei Comuni interessati dalla tratta. Le risposte in merito ad eventuali modifiche del progetto arriveranno entro massimo aprile da Metropolitane Milanesi – ha raccontato il consigliere di centrodestra -. L’ opera sarà conclusa tra il 2027 e 2028. Questa infrastruttura è strategica per collegare la Brianza con Milano e favorire i pendolari che quotidianamente si spostano verso il capoluogo meneghino».”