Sit in del Pd a Palazzo Pirelli contro pedaggio di Pedemontana sulla Milano-Meda

1 marzo 2025 | 11:37
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Sit in del Pd a Palazzo Pirelli contro pedaggio di Pedemontana sulla Milano-Meda

Il Pd consegnerà anche le 6mila firme raccolte contro il pedaggio sulla Milano-Meda al presidente del consiglio regionale Federico Romani.

Un presidio del Pd in Regione per dire No al pedaggio di Pedemontana sulla Milano-Meda. A  metterlo in agenda per il 4 marzo sono i consiglieri regionali del Pd Gigi Ponti e Angelo Orsenigo, con i circoli del Pd Valle del Seveso e diverse associazione del territorio che si daranno appuntamento alle 9.30 davanti a palazzo Pirelli. Obiettivo, ribadire il secco no al pedaggio della Milano Meda, nella convinzione che “Si tratta di una scelta politica e i cittadini non possono pagare 2 volte”. “Pedemontana – spiega il consigliere Dem Gigi Ponti – si sta dimostrando un’opera problematica non solo per l’ambiente, ma anche per le tasche dei cittadini: è infatti inaccettabile che la Milano Meda, nella tratta Lentate – Bovisio Masciago, possa arrivare a costare per il pedaggio circa 5 euro tra andata e ritorno, per un totale di oltre 100 euro al mese per un cittadino che si deve recare a Milano”.

Tema cruciale in questa battaglia del Pd contro il pedaggio sulla Milano-Meda è che Pedemontana è finanziata con soldi pubblici (ormai quasi l’80% delle quote è in mano a Regione Lombardia) e far pagare un pedaggio significa farla pagare ai cittadini 2 volte: “Una prima volta per finanziare l’opera con le nostre tasse e la seconda con l’obolo del pedaggio. E proprio per questo motivo – precisa Ponti – ci stiamo opponendo a questa tassa occulta sia nel dibattito in Consiglio che nelle piazze”.

Ad oggi sono oltre 6 mila le firme raccolte tramite la petizione lanciata dal Pd contro il pedaggiamento della Milano-Meda. Il 4 marzo, sarà anche l’occasione per consegnare al presidente del Consiglio Federico Romani il plico con le firme raccolte e, contestualmente, per discutere la mozione sottoscritta dai consiglieri regionali Ponti e Orsenigo. “Il nostro intento – conclude Ponti – è quello di impegnare la Giunta affinché la Milano Meda resti gratuita: è una questione di correttezza e buon senso, soprattutto per evitare che chi non potrà pagare il pedaggio si riversi nella viabilità ordinaria. Mi auguro che il centro Destra questa volta sappia ascoltare le istanze del territorio”.

L’iniziativa del Pd arriva pochi giorni dopo le assemblee pubbliche cui i vertici di Pedemontana stanno partecipando in diversi territori delle tratte B2 e C. In questi contesti, sia il direttore generale Sabatino Fusco che il project manager, ingegnere Andrea Monguzzi, hanno ribadito esplicitamente che esenzioni sul pedaggio non sono ipotizzabili: Pedemontana deve restituire alle banche 1 miliardo e 700milioni circa di prestito entro la fine della convenzione, ovvero il 2060. E i pedaggi sono una voce di entrata irrinunciabile per riuscirci. Ipotizzate invece scontistiche per chi userà l’infrastruttura con una certa frequenza.