La Monaca di Monza prende vita. Ai Musei Civici la nuova installazione smart

Noi di MBNews abbiamo potuto visitare in anteprima questo percorso multimediale che ci ha portato dentro la storia di Marianna de Leyva. Volete vivere l’esperienza? Vi spieghiamo com’è
Monza. Basta inquadrare un QRCode con lo smartphone e la Monaca di Monza si animerà davanti ai vostri occhi raccontandovi, con la sua voce, la sua storia. E’ stato inaugurato venerdì 14 marzo il nuovissimo percorso multimediale al primo piano dei Musei Civici di via Teodolinda dedicato allo storico personaggio di Marianna de Leyva diventato celebre anche grazie a “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Noi di MBNews siamo stati a visitarla in anteprima: un’installazione suggestiva resa unica dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della video animation.
Un viaggio nella storia della Monaca di Monza: un percorso interattivo e multimediale.
Questo innovativo progetto multimediale mira a esplorare in profondità la figura storica di Gertrude, la Signora di Monza, attraverso opere e documenti provenienti dai Musei Civici, dalla Biblioteca Civica e dall’Archivio Storico Comunale.
“Da ormai un anno portiamo avanti il progetto di valorizzazione della Monaca di Monza, personaggio simbolo della nostra città – commenta Arianna Bettin, assessore alla cultura, presente all’inaugurazione ufficiale – con questa nuova installazione i Musei Civici continuano a crescere. Oltre ad essere inclusivi e accessibili a tutti, ora fanno anche un passo in avanti nel percorso multimedialità”
Il progetto e la tecnologia coinvolta per dare vita alla Monaca di Monza
L’area immersiva è stata sviluppata in collaborazione con la società specializzata Skylab Studios, utilizzando tecnologie all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata. Questo permette ai visitatori di vivere un’esperienza interattiva senza precedenti, dove le voci dei protagonisti prendono vita per narrare le vicende direttamente al pubblico.
Leonardo Tosoni, Art Director di Skylab Studios, ha commentato entusiasticamente: “Un vero privilegio poter dare vita e voce a uno dei personaggi più noti della letteratura italiana. Abbiamo utilizzato il meglio delle nostre tecnologie per riportare in vita la Monaca di Monza, rendendola accessibile a tutti attraverso l’uso innovativo della realtà aumentata e senza la necessità di scaricare app aggiuntive.”
Non solo. Per ricostruire la storia della Monaca di Monza è stato fatto un grande lavoro di ricerca grazie alla collaborazione con l’archivio storico, come sottolinea l‘assessore alle biblioteche Viviana Guidetti: “abbiamo una lettera autografa della monaca che è stata digitalizzata, ma ci saranno anche altri documenti, come ad esempio alcune pratiche edilizie relative all’ex monastero”.
Esplorando la storia di Gertrude e Alessandro Manzoni
Il percorso include un video emozionale che ripercorre la storia di Alessandro Manzoni e le influenze che hanno dato vita al suo capolavoro I Promessi Sposi. I visitatori possono anche incontrare virtualmente Alessandro Manzoni grazie a un ritratto d’epoca che racconta il suo incontro con Marianna de Leyva e la creazione del personaggio di Gertrude.
Attraverso la realtà aumentata, l’immagine della Monaca di Monza nel quadro di Giuseppe Molteni prende vita, permettendo a suor Virginia di raccontare la sua storia in prima persona, basandosi sui documenti storici e gli atti del processo che hanno segnato la sua vita.
Opere esposte e collaborazioni
Oltre alle opere pittoriche permanenti, l’installazione include pezzi provenienti dai depositi museali, come incisioni antiche raffiguranti suor Virginia e vedute storiche della città. La collaborazione con l’Archivio Storico Comunale e la Biblioteca Civica ha permesso di presentare documenti autentici.
“Il nostro archivio è un vero tesoro. Più di un chilometro lineare di documenti – spiega Guidetti – il nostro percorso di digitalizzazione è iniziato. Grazie ad un bando vinto abbiamo già potuto digitalizzare ben 77mila documenti e un fascicolo sulla corona ferrea”. L’archivio storico, il prossimo 23 marzo, proprio in occasione delle Giornate del FAI, sarà aperto al pubblico.