Laboratorio Clorofilla: un nuovo inizio per le donne attraverso la sartoria e la sostenibilità

Sabato 8 marzo, presso la Villa Reale, si terrà l’inaugurazione del Laboratorio Clorofilla, volto ad offrire alle donne un’opportunità di riscatto ed autonomia.
Offrire alle donne, in situazioni di fragilità e vulnerabilità, un’opportunità di riscatto e autonomia attraverso il lavoro. Questo è l’obiettivo prefissato dal Laboratorio Clorofilla, l’innovativo progetto, promosso dalla “Cooperativa Sociale Carrobiolo 2000” all’interno della cascina Cantalupo nel quartiere Cederna di Monza. Il Laboratorio sarà inaugurato in una giornata simbolica, quella dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. La presentazione che avverrà in Villa Reale alle ore 15.30 sarà un’occasione per visitare la mostra fotografica “Fino in fondo”, un evento a sostengo del progetto.
Laboratorio Clorofilla: sartoria per indipendenza e sostenibilità
Cuore del progetto è la creazione di una start-up tutta al femminile, che si concretizza in un laboratorio di sartoria dedicato alla rigenerazione di capi fallati, donando loro una nuova vita e offrendo alle partecipanti la possibilità di apprendere un mestiere. L’iniziativa non solo favorisce l’inserimento lavorativo, ma anche la crescita personale, permettendo alle donne di riscoprire il loro valore non solo come madri, ma anche come professioniste in grado di contribuire attivamente alla società. Elemento chiave è la partnership con l’azienda di abbigliamento Teddy Spa, che si avvarrà del servizio offerto dalla Cooperativa per il recupero e la riqualificazione di capi fallati di alcuni suoi brand, sposando così un modello di economia circolare e sostenibile. Grazie al Laboratorio Clorofilla, questi capi verranno riparati e successivamente rimessi in vendita presso il negozio Outlet Terranova di Monza, promuovendo un modello di consumo più responsabile.
“Il progetto Clorofilla dimostra come sia possibile coniugare l’aspetto sociale con quello ambientale, due sfide fondamentali della nostra epoca – afferma Serena Pierazzo, Presidente della Cooperativa – Recuperando capi d’abbigliamento, non solo diamo una nuova vita ai tessuti, ma offriamo alle donne coinvolte un’opportunità reale di formazione e lavoro. Per una realtà del terzo settore come la nostra, attivare una partnership con una grande impresa come Teddy rappresenta un valore aggiunto straordinario: significa creare connessioni concrete con il mondo aziendale, permettendo alle donne di sperimentarsi in un contesto lavorativo vero e proprio e di muovere i primi passi verso la propria crescita professionale”.

Dall’idea alla realtà: un percorso di crescita e formazione
L’idea di questo progetto è nata da un forte desiderio di aiutare le donne ospiti di Cascina Cantalupo: educare al lavoro, poiché è solo attraverso questo che una persona acquisisce la sua dignità riscoprendo il proprio valore, un valore infinito. Il progetto Clorofilla è sostenuto attraverso i corsi di formazione organizzati dall’Associazione ArcoDonna all’interno di Cascina Cantalupo. A partire da maggio 2024, la Cooperativa Carrobiolo 2000 ha trasformato uno spazio di circa 40 mq all’interno della Cascina in un ambiente accogliente e funzionale, dotato di tutte le strumentazioni necessarie per dare avvio all’esperienza sartoriale. Clorofilla è così partita da una piccola sperimentazione con dieci donne tra mamme e volontarie, ma è rapidamente cresciuta. Oggi, con 3 donne già assunte e altre 3 in tirocinio, e le volontarie che sostengono le nuove arrivate, il progetto sta dimostrando tutto il suo potenziale.
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno della Fondazione della Comunità Monza e Brianza e della Fondazione Peppino Vismara, che hanno contribuito con un finanziamento dedicato allo sviluppo del progetto.
“Fondazione della Comunità di Monza e Brianza ha individuato in Laboratorio Clorofilla diversi punti di forza. Il fil rouge che li accomuna è la volontà, forte, di offrire una possibilità alle donne ospiti di Cascina Cantalupo, coinvolte in un percorso formazione che le porterà ad acquisire nuove competenze utili ad avvicinarsi al mondo del lavoro e, quindi, a una nuova dimensione di autonomia e di indipendenza. – ha commentato Giuseppe Fontana, Presidente della Fondazione – C’è, poi, con attenzione alla sostenibilità ambientale, la volontà di offrire una nuova vita a capi di abbigliamento che presentano qualche difetto, ma a cui basta un intervento mirato per tornare come nuovi. Laboratorio Clorofilla nasce come progetto di rete, e come tale si propone di allargare sempre di più le sue maglie su un territorio che, siamo sicuri, saprà riconoscerne il valore. Per questo sul sito di Fondazione MB, a sostegno del progetto, è stata aperta una campagna di raccolta fondi, a cui tutti possono contribuire con una donazione”.
La mostra in Villa Reale
Il Laboratorio Clorofilla, come detto, si prepara ora a essere inaugurato l’8 marzo, proprio per sottolineare l’importanza di iniziative volte all’empowerment femminile e all’inclusione sociale. Tutto ciò sarà un’occasione per visitare la mostra fotografica “fino in fondo”, della fotografa Elisa Gambalonga e scritta dalla dott.sa Roberta Brotto, supportate dalla graphic specialist Elena Mandelli, accompagnate dal maestro Roberto Asero che consentirà di conoscere da vicino il progetto e le storie delle donne che, grazie a questa opportunità, stanno riscoprendo il loro valore e costruendo un futuro più solido per sé e per i propri figli.
È possibile sostenere il progetto con una donazione online direttamente dal sito di Fondazione MB a questo link. Per maggiori informazioni: clorofilla@carrobiolo2000.com
