“È una idea avuta da un genitore del Comitatone che purtroppo si è sciolto a dicembre – spiega Isabella Bottura, referente di plesso per Agrate. – Avevamo in programma di pubblicare il primo numero a fine quadrimestre in concomitanza col Natale poi non siamo riusciti con i tempi e l’abbiamo lanciato a marzo.”
Un progetto nato sulla falsariga dell’Eco di Omate, che fino al covid era un giornalino cartaceo con le impaginazione e pubblicazione, proprio come un giornale vero. “Dal covid in poi è passato tutto al digitale. Si tratta di una modalità che semplifica di molto le cose e così l’abbiamo introdotto anche ad Agrate” – continua Bottura.
La redazione dell’Eco di Agrate
Ogni giornale che si rispetti ha la sua redazione e l’Eco di Agrate non è da meno. A capo ci sono i ragazzi delle quinte che, in accordo con i “colleghi” di Omate propongono gli argomenti alle varie interclasse. Queste ultime poi paretecipano a modo loro.
“I ragazzi delle nostre quinte lavorano ai loro progetti e raccolgono il materiale che le altre classi gli mandano – aggiunge la docente-. Per questo primo numero hanno inserito il saluto della dirigente che dà il via ufficiale al progetto e infine il saluto del Comitatone, che ha sempre collaborato, nella speranza che non sia un addio.”

La prima pubblicazione è a tema Natale. I ragazzi quindi hanno raccontato le recite, le mostre e le varie iniziative in giro per il paese. A maggio ci sarà la seconda, e per quest’anno ultima, uscita.
“L’idea è quella di aumentare le pubblicazioni, una per ogni trimestre – chiude Bottura. – Agrate è solo all’inizio, quello che ci auguriamo è che le docenti e i ragazzi accettino sempre di buon grado l’iniziativa che si tramanderebbe da quinta in quinta. Riteniamo che sia un bel progetto per i nostri alunni che in questo modo si mettono in gioco in una redazione che non è cosa semplice.”