Pedemontana e pedaggio Milano-Meda: tra il no secco e la richiesta di sconti

4 marzo 2025 | 11:18
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Pedemontana e pedaggio Milano-Meda: tra il no secco e la richiesta di sconti
Gianpiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno

Mentre davanti a Regione Lombardia è in corso un sit in contro il pedaggio, i sindaci ribadiscono le loro posizioni.

Il pedaggio sulla Milano-Meda, futuro tratto della Pedemontana, continua a far discutere. Da una parte c’è chi ribadisce che la strada resti gratuita, dall’altra chi, pur comprendendo il malcontento, ritiene irrealistica questa battaglia e preferisce concentrarsi su sconti e agevolazioni. Oggi, 4 marzo, davanti a Palazzo Pirelli si è tenuto un sit in di protesta dove sono state consegnate oltre 6mila firma contro il pedaggio.

I Comuni di Cesano Maderno, Barlassina, Bovisio Masciago, Lentate sul Seveso, Meda e Seveso, si oppongono all’introduzione del pedaggio. “Confermiamo nuovamente – spiega il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca, rappresentante del coordinamento dei Sindaci dei Comuni della tratta B2 – che siamo contrari al pedaggiamento e che occorre arrivare ad una soluzione che preveda la gratuità del transito o, quantomeno, condizioni di agevolazione per i residenti dei nostri territori.” Insomma per questi comuni la prospettiva di pagare per una strada che finora è stata gratuita – seppur con problemi di manutenzione e traffico – viene vista come inaccettabile.

Gianpiero Bocca sindaco Cesano Maderno mbGianpiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno

Di tutt’altro avviso Andrea Monti, sindaco di Lazzate, che invita a un approccio più pragmatico. Secondo Monti, chiedere l’eliminazione del pedaggio è una battaglia persa in partenza. “L’Autostrada è finanziata a debito, con prestiti da restituire attraverso la riscossione dei pedaggi. Chiedere l’eliminazione totale significa prendere in giro i cittadini e perdere tempo prezioso”, afferma. La vera soluzione, per il primo cittadino di Lazzate, sta nel negoziare forti sconti per i pendolari, sul modello di quanto già avvenuto per le tangenziali di Como e Varese.

andrea monti mbAndrea Monti, sindaco di Lazzate

Da qui l’appello di Monti rivolto agli altri primi cittadini: “I Sindaci saranno forti e decisivi solo se rimangono uniti, lontani dalle speculazioni politiche e se propongono soluzioni praticabili.  Da mesi, insieme a tanti altri primi cittadini delle Alte Groane e del Comasco, stiamo cercando di costruire un fronte comune allargato, bipartisan e che si concentri a dialogare con Regione su proposte concrete. Io capisco benissimo le esigenze della politica, dei partiti e delle opposizioni in Regione Lombardia, credo però che continuare su questa strada di voler dividere il fronte sia sbagliato”.

PRESIDIO IN REGIONE LOMBARDIA CONTRO IL PEDAGGIO DELLA MILANO MEDA

E mentre i comuni dibatto sull’argomento a suon di comunicati stampa, oggi in Regione Lombardia è andato in scena un presidio organizzato dai consiglieri regionali del Pd Gigi Ponti e Angelo Orsenigo, con i circoli del Pd Valle del Seveso e diverse associazione del territorio proprio per dire un no secco al pedaggio.

Tema cruciale in questa battaglia del Pd contro il pedaggio sulla Milano-Meda è che Pedemontana è finanziata con soldi pubblici (ormai quasi l’80% delle quote è in mano a Regione Lombardia) e far pagare un pedaggio significa farla pagare ai cittadini 2 volte: “Una prima volta per finanziare l’opera con le nostre tasse e la seconda con l’obolo del pedaggio. E proprio per questo motivo ci stiamo opponendo a questa tassa occulta sia nel dibattito in Consiglio che nelle piazze” ha dichiarato il consigliere regionale Gigi Ponti. Leggi qua l’articolo.

Inoltre questa mattina sono state consegnate al presidente del Consiglio Regionale, Federico Romani, le 6.147 firme raccolte dal Pd contro il futuro pedaggio.

pedemontana no pedagigo milano meda presidio regione
pedemontana no pedagigo milano meda presidio regioneAngelo Orsenigo e Gigi Ponti