Monza, task force anti-sporco in azione: ispettori e squadre per una città più pulita

Intanto raddoppia la raccolta di abiti usati: da oltre 18 tonnellate alle quasi 40 del mese appena concluso.
Sono in molti ad essere soddisfatti, ma rimane il grosso problema della pulizia dei marciapiedi e dello spazzamento strade. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati dell’analisi condotta da Swg per conto del Comune di Monza riguardo la bontà del servizio offerto dall’impresa Sangalli, titolare del servizio di nettezza urbana in città. La pulizia delle strade e dei marciapiedi rimane un grosso motivo di criticità, dicevano, e per questo motivo, dal prossimo lunedì 7 aprile 2025, entreranno ufficialmente in servizio i quattro ispettori ambientali abilitati a dare multe alle macchine in divieto di sosta durante lo spazzamento delle strade.
Entro aprile, poi, in via sperimentale, la città verrà suddivisa in 15 zone per un totale di 30 operatori, che si occuperanno di svuotare i cestini e di nettare i marciapiedi. “Si tratta di un’analisi della quale non posso non tenere conto – ha dichiarato l’assessore all’Igiene Urbana, Viviana Guidetti -. La verifica riguarda sia utenze domestiche che non domestiche. Per le prime sono state sentite poco più di 1000 persone, per le seconde 300. Questa è una risposta che ha un senso che va tenuta in debita considerazione“.
In termini tecnici si chiama Customer Satisfaction. Monza, al riguardo, ha fatto registrare 6,9 su 10 che raffrontato ad altre realtà come Genova Bergamo o Brescia è tutto sommato in linea. I numeri dicono che il totale dei soddisfatti, sia per quanto riguarda l’utenza domestica che non domestica, si aggira attorno all’83%. Tuttavia, i motivi di insoddisfazione non mancano. La raccolta differenziata, gli orari e il diserbo sono tra i motivi di malcontento più frequenti. Strade, marciapiedi e cestini fanno però la parte del leone.

Gli ispettori ambientali infatti da lunedì daranno multe alle macchine più indisciplinate. I cittadini, inoltre, devono stare attenti perché talvolta la macchina spazzatrice, essenzialmente per motivi di igiene, passa due volte. Quindi, l’abitudine di lasciar l’auto quando si vedono per terra le due righe umide è molto rischiosa.
I 30 dipendenti della Sangalli saranno suddivisi in 2 gruppi. Quindici si occuperanno di pulire marciapiedi, gli altri 15 invece sono incaricati di svuotare i cestini. In sostanza, la parola d’ordine è: specializzazione. “In questo modo – ha concluso l’assessore – contiamo di evitare mancanze di tempo e fraintendimenti”. A detta dell’assessore sta infine cominciando a dare anche qualche soddisfazione la raccolta di indumenti usati. Fra febbraio e marzo la quantità è pressoché raddoppiata: da oltre 18 t raccolte siamo passati alle quasi 40 del mese appena concluso. Infine, sono state due o tre le segnalazioni di abbandoni abusivi a ridosso dei cassonetti per la raccolta di vestiti.