Intervista ad Alessio Rovera, pilota ufficiale Ferrari: il legame con Monza e le sfide del 2025

Alessio Rovera, pilota ufficiale Ferrari, racconta il legame con il Tempio della Velocità, le vittorie più emozionanti e le sfide della stagione 2025 tra GTWC e WEC.
“Ho vinto vari campionati a Monza ed è veramente fantastico, mi sento a casa”. Così Alessio Rovera, pilota ufficiale Ferrari e campione nel GT World Challenge Europe, racconta il suo legame speciale con il Tempio della Velocità. Dai primi ricordi da bambino passando per le vittorie in Autodromo alle aspettative per la stagione 2025 tra GTWC, con l’obiettivo di confermarsi campione, e WEC, con il prossimo appuntamento italiano a Imola. Un’intervista, con giro in pista, in occasione della tappa inaugurale del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe, giunto alla 33esima edizione.

“Devo dire che Monza è sempre stata molto gentile. È la mia gara di casa, ho sempre tanti amici e tifosi che vengono a vedermi quindi correre qui è sempre speciale. – ricorda il varesino – Avrò avuto cinque anni quando sono venuto per la prima volta a vedere qui la Formula 1 con mio padre e da lì poi è nata la mia passione per il motorsport. Ho iniziato un po’ tardi sui kart a 13 anni, quindi ho saltato la gavetta iniziale da bambino: quello fa la differenza perché impari il combattimento ravvicinato con i rivali. Il mio primo ricordo qua a Monza da pilota invece è un test nel 2013 con la Formula Abarth. È stato molto emozionante: era una delle prime piste vere in cui facevo dei test ed era la prima volta che toccavo i 250 km/h”.
Numerosi i successi per Rovera sulla pista brianzola, spesso l’ultima gara in calendario per diversi campionati. Un circuito che infatti lo ha incoronato prima campione Formula Abarth nel 2013, poi nel 2019 il titolo nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint e ancora nel 2020 campione Italiano Gran Turismo Endurance. Non è mancata poi nel 2021 la vittoria nella classe GTE Am durante la 6 Ore di Monza nel Campionato del Mondo Endurance (WEC), guidando la Ferrari 488 GTE Evo del team AF Corse.
GTWC e WEC, le sfide di Alessio Rovera per il 2025
A maggio tornerai a Monza per il GT World Challenge Europe. Dopo la vittoria del titolo piloti e team nel 2024, quali sono le aspettative per quest’anno nel GT WC? E in generale, quali sono i tuoi obiettivi per la stagione 2025, includendo anche il WEC?
“Nel GT World Challenge l’obiettivo è quello di ripetersi nuovamente per il titolo Europe, quest’anno poi competeremo anche nel GTWC Sprint. Cercheremo di vincere entrambi i campionati e di portare a casa la 24H di Spa. L’anno scorso ci siamo andati molto vicini, ma per una serie di motivi, direi anche molto sfortunati, non ce l’abbiamo fatta. Una volta che vinci a Spa diventa anche molto più semplice vincere il campionato perché quella gara vale molti punti. La gara di Monza sarà a maggio e cercheremo di ottenere il massimo risultato e di portare a casa una bella vittoria“.
Ad aprile inoltre sarai impegnato anche a Imola per il WEC, un altro appuntamento italiano: quali sono le tue aspettative per quella gara?
“Il WEC è un campionato sempre molto tosto perché il BOP è fatto molto bene e quindi tutte le vetture sono molto vicine a livello di prestazioni. Di conseguenza il minimo cambiamento di strategia può portarti o tanto avanti o indietro. A Imola cercheremo di vincere perché abbiamo un buon BOP e una buona auto per il circuito, sarà invece un po’ più complicato per Le Mans perché normalmente a noi manca un po’ di potenza sul dritto. L’obiettivo nel WEC è cercare di portare a casa vittorie e podi e poi si vedrà alla fine dell’anno”.
Tra Imola e Monza, che ha salutato il WEC nel 2023, quale pista preferisci o ritieni più adatta per il campionato?
“Imola è una pista fantastica, molto tecnica in cui la nostra 296 si comporta benissimo. L’anno scorso nel campionato WEC abbiamo ottenuto un buon risultato, potevamo salire sul podio, ma per una penalità non ce l’abbiamo fatta. – spiega Alessio Rovera – Monza ha caratteristiche completamente diverse: lunghi rettilinei e grandissime frenate. Onestamente tra le due non saprei scegliere, questa è la mia gara di casa ma probabilmente tra le due sceglierei Imola: pista più tecnica“.
Oltre a questi campionati avresti il desiderio di provarne altri?
“In realtà no, credo che questi siano i campionati più belli e importanti a livello mondiale. Anche l’IMSA è un campionato strepitoso con diversi costruttori, piste pazzesche e un livello altissimo. È un modo diverso di correre perché sono meno severi riguardo eventuali contatti, sono gare più maschie”.
Nel 2024 l’Autodromo di Monza è stato protagonista di alcuni lavori di rinnovamento, tra cui il nuovo asfalto e i cordoli modificati. Qual è il tuo giudizio riguardo a questi interventi?
“Sicuramente hanno reso il circuito più all’avanguardia e ritengo che sia un po’ più semplice raggiungere il limite. Con la vecchia specifica ad esempio l’Ascari era una curva un po’ più difficile da percorrere in pieno, la parte destra e sinistra, mentre ora con questi cordoli piatti è tutto molto più semplice. Ovviamente per raggiungere il limite bisogna dare sempre il cento per cento e quindi l’asticella si alza sempre di più. Devo dire che l’asfalto ha un grip pazzesco, guidare è bellissimo, hai poco degrado gomma e puoi spingere sempre al massimo. – commenta Alessio Rovera – Prima che rifacessero i cordoli il mio punto preferito era l’Ascari, ora probabilmente le staccate e come utilizzi i cordoli in Prima e Seconda Variante. Anche se hanno allargato l’ingresso di curva uno la traiettoria è rimasta uguale, hai però molto più grip perché l’asfalto è nuovo”.