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Monza. Wild Card e giovani promesse: gli ATP Challenger accendono i riflettori sul tennis italiano

4 aprile 2025 | 14:37
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Monza. Wild Card e giovani promesse: gli ATP Challenger accendono i riflettori sul tennis italiano

Sono state assegnate tre wild card per il tabellone principale e tra queste compare anche il nome di un giovane talento brianzolo.

A Monza il futuro del tennis italiano scende in campo. A pochi giorni dall’inizio della competizione internazionale, gli ATP Challenger Atkinsons Monza Open 2025, arriva una notizia importantissima per il panorama tennistico italiano. Sono state assegnate, dagli organizzatori dell’evento, trewild card per il tabellone principale e tra queste compare anche il nome di un giovane talento brianzolo.

Il nome che risuona con particolare orgoglio è quello di Pietro Fellin. Il 23enne monzese sarà il padrone di casa e cercherà di confermare le sue ultime prestazioni positive. La più recente: la vittoria del suo primo titolo internazionale in Messico. Questa competizione rappresenta un’opportunità preziosa per sfidare avversari di alto livello, ma non sarà l’unico che vorrà mettersi in mostra davanti ad un pubblico internazionale.

Il nome di lusso con cui si è impreziosita la competizione è quello di Federico Cinà, giovane palermitano classe 2007. Il numero 371 del ranking mondiale è considerato un predestinato. Già numero 4 al mondo da under 18, il giovane si è reso protagonista al Masters 1000 di Miami con un debutto memorabile coronato da una vittoria al primo turno. L’altro nome di spicco è quello di JacopoVasamì, suo coetaneo. Il mancino romano è attualmente numero 8 del ranking mondiale juniores e vincitore di titoli internazionali in Egitto e Marocco.

Federico Cinà, foto di Francesco PanuzioIl giovane Federico Cinà. Foto di Francesco Panuzio

Giorgio Tarantola, direttore del torneo, ha ufficializzato anche le wild card per le qualificazioni, che fra domenica e lunedì distribuiranno gli ultimi sei posti per il main draw. Fra i 24 giocatori di un tabellone di altissimo livello ci saranno anche i giovani azzurri Gianluca Cadenasso, Filippo Romano, Giorgio Tabacco e William Mirarchi. Particolare attenzione per quest’ultimo: nato a Villasanta, il classe 2006, è cresciuto nel V-Team e membro della locale formazione di Serie A2. Il tabellone principale promette grande spettacolo con l’ufficialità di due nomi di spicco. Il primo è Matteo Gigante, 23enne romano numero 194 Atp, qualificato all’Australian Open e al Masters 1000 di Indian Wells. Il secondo Daniel Evans, 34enne, capace di battere Novak Djokovic.

Il prossimo incontro prima del grande inizio è fissato per sabato 5 aprile. In Piazza Roma, dalle 9:30, le autorità cittadine presenteranno in esclusiva il tabellone del torneo. Che dire, si prospetta un torneo imperdibile!

Presentazione ATP Challenger Tour Monza Open 2025Le autorità cittadine alla conferenza stampa dello scorso 3 marzo

ATP Challenger: cosa sono le Wild Card

Nel contesto di una competizione come questa, sono inviti speciali concessi dagli organizzatori a giocatori che, pur non rientrando nel ranking necessario per accedere al torneo, meritano un’occasione di competere per talento, potenziale o legame con l’evento. Nel caso del Monza Open, rappresenta un trampolino di lancio per i giovani atleti italiani pronti a guadagnare preziosi punti ATP.

ATP Challenger: l’entry list

Marton Fucsovics (Hun, 90 Atp), Raphael Collignon (Bel, 91), Thiago Seyboth Wild (Bra, 96), Nishesh Basavareddy (Usa, 100), Vit Kopriva (Cze, 122), Federico Coria (Arg, 124), Juan Manuel Cerundolo (Arg, 126), Jozef Kovalik (Svk, 127), Harold Mayot (Fra, 132), Martin Landaluce (Esp, 146), Henrique Rocha (Por, 161), Dalibor Svrcina (Cze, 165), Lukas Klein (Svk, 166), Duje Ajdukovic (Cro, 167), Luca Van Assche (Fra, 174), Jan Choinski (Gbr, 178), Daniel Evans (Gbr, 183), Matteo Gigante (Ita, 185), Radu Albot (Mda, 189), Matej Dodig (Cro, 294), Arthur Gea (Fra, 305).
Wild card: Federico Cinà (Ita, 371), Pietro Fellin (Ita, 823), Jacopo Vasamì (Ita, 1.393).

Jacopo Vasami, foto di PanuzioJacopo Vasamì, foto di Francesco Panuzio