Monza e Brianza 2050: presentata l’Agenda strategica di Assolombarda per lo sviluppo del territorio

2 aprile 2025 | 15:53
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Monza e Brianza 2050: presentata l’Agenda strategica di Assolombarda per lo sviluppo del territorio

Focus su infrastrutture, economia e sviluppo sostenibile per rilanciare la competitività del territorio.

Un percorso per compiere tutti i passi necessari verso la Brianza del futuro. Martedì pomeriggio, 1 aprile 2025, nella sede monzese di Assolombarda, è stata presentata l’Agenda strategica 2050. La creazione di questa Agenda, alla cui presentazione hanno partecipato le autorità locali, ha previsto il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio: imprese, istituzioni e terzo settore. In particolare, l’agenda è stata messa a punto con il contributo del consorzio AAster.

Dall’analisi è emersa una visione strategica che ha indicato la via attraverso la quale giungere allo sviluppo del territorio, senza ovviamente trascurare le criticità e nodi ancora da sciogliere. “Monza e Brianza è un motore economico fondamentale per la Lombardia e per l’intero Paese – ha dichiarato Alessandro Spada, presidente di Assolombarda -. Con “Monza e Brianza 2050“ abbiamo definito un’Agenda concreta volta a valorizzare gli asset di sviluppo. Ora, per continuare a crescere e competere a livello globale, diventa prioritario lavorare insieme a tutti gli attori del territorio per giocare di sistema alcune partite chiave“.

agenda assolombardaIn foto Alessandro Spada, presidente di Assolombarda

Soprattutto, il presidente pensa alle infrastrutture, dal prolungamento della metropolitana a Pedemontana, passando per il potenziamento della rete ferroviaria, necessarie per garantire un collegamento efficace con Milano, la Lombardia e l’Europa. Purtroppo, il quadro economico non è dei migliori e i dazi di Donald Trump, il presidente Usa, sono un elemento ulteriore di criticità. “La situazione sarà più complicata del previsto – ha commentato Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda -. Viviamo in tempi difficili“.

Sebbene negli ultimi anni la Brianza abbia dimostrato una notevole capacità di resilienza, nel 2024 si è registrato un deciso a rallentamento della crescita, con un Pil che è aumentato di un magro 0,2%, in parte mitigato dall’export, che ha raggiunto un valore record di 14,6 miliardi di euro. Tuttavia, le previsioni per il 2025 sembrerebbero essere migliori. Secondo il centro studi, infatti, il Pil monzese potrebbe crescere dell’1%, di poco sotto al dato lombardo del 1,1% ma superiore allo 0,7% dell’Italia.

agenda assolombardaIn foto Giovanni Caimi, presidente della sede di Monza di Assolombarda

“Il valore di quest’ultimo capitolo che consegniamo al territorio sta nell’aver individuato i nodi critici e le sfide che ci attendono e di aver dato impulso alla definizione di una Agenda concreta su cui tutti gli stakeholder possono e potranno lavorare – ha sottolineato Giovanni Caimi, presidente della sede di Monza di Assolombarda -. Sono certo che “Monza e Brianza 2050” non sia stata solo una ricerca scientifica fatta di numeri e di possibili traiettorie di settori di sviluppo, ma sia l’avvio di una strada da percorrere, facendo sintesi e sistema, per ripensare alla Brianza come un modello di crescita per il paese”. Però, sarebbe sbagliato definire i brianzoli come gente che lavora e basta. Sarebbe troppo riduttivo. “La vostra ricchezza – ha concluso il sociologo Aldo Bonomi, del consorzio AAster – è l’aver sviluppato un vero e proprio umanesimo industriale. L’Agenda è il risultato di una serie di momenti di relazione con le imprese, il sociale e le città“.