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Occupazione di Via Timavo: chiesta la messa alla prova per tre attivisti del Foa Boccaccio

1 aprile 2025 | 14:02
Occupazione di Via Timavo: chiesta la messa alla prova per tre attivisti del Foa Boccaccio

La prossima udienza è stata fissata per l’11 luglio, data in cui verrà formalizzata la decisione del tribunale.

Monza – Si è svolta venerdì 21 marzo la prima udienza del processoa carico di tre giovani attivisti del Foa Boccaccio accusati dell’occupazione dell’ex area di Via Timavo 12. L’inchiesta, avviata dopo lo sgombero avvenuto il 1° agosto 2023, ha portato all’individuazione dei tre imputati, riconosciuti attraverso immagini e appostamenti della Digos e della Polizia Locale nei pressi dell’ingresso dello stabile.

Le accuse mosse nei loro confronti sono di invasione di terreni o edifici e di furto di corrente elettrica, reati che, sommati, possono comportare pene fino a dieci anni di reclusione. Durante l’udienza, la giudice ha richiesto per i tre imputati la possibilità di estinguere il reato con un periodo di messa alla prova della durata di sette mesi.

“Pene altissime, a dispetto di una indagine condotta in modo sbrigativo e conclusa in tempi record con la scelta randomica di 3 persone da dare in pasto ai tribunali per placare le pressioni del vicinato e della ex proprietà dell’area, ansiosa di cominciare l’ennesima speculazione edilizia in una città che soffoca e avvelena ogni giorno i suoi abitanti. Mentre la giudice ha richiesto che i nostri compagni estinguano i reati con 7 mesi di messa alla prova, l’area di Via Timavo 12, dopo essere stata svenduta ad altri palazzinari, risulta ancora abbandonata da quando ci hanno sgomberato il 1 agosto 2023, nonostante le dichiarazioni della Giunta Pilotto” scrive il centro sociale sui social.

La prossima udienza è stata fissata per l’11 luglio, data in cui verrà formalizzata la decisione del tribunale.