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Le case popolari a Monza compiono 100 anni: un concerto a domicilio per gli inquilini

4 aprile 2025 | 09:48
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Le case popolari a Monza compiono 100 anni: un concerto a domicilio per gli inquilini
case popolari a Monza

Musica a domicilio e concerto nel cortile per gli inquilini di via Pisacane. Sabato 5 aprile.

Monza.  Sabato 5 aprile, il cortile delle case popolari di via Pisacane a Monza si trasformerà in un palcoscenico all’aperto grazie all’iniziativa Serenate Metropolitane, un progetto musicale dedicato agli inquilini del complesso.

Un evento speciale per i 100 anni delle case popolari Monza

L’evento, promosso nel contesto del festival Monza Music Meetings, celebra il centenario delle case comunali di via Pisacane, un simbolo del tessuto abitativo e sociale della città.

A partire dalle ore 16 e fino alle 18, il baritono Giacomo Nanni e la chitarrista Emma Baiguera porteranno la musica direttamente nelle abitazioni, offrendo agli inquilini serenate personalizzate da dedicare a un caro, a un vicino o a sé stessi. Le serenate potranno essere prenotate in anticipo tramite WhatsApp.

Monza Music Meetings 2025

Concerto finale nel cortile delle case popolari a Monza

Alle ore 18, l’iniziativa si concluderà con un concerto nel cortile interno del complesso di via Pisacane. Un’occasione per creare momenti di condivisione, emozione e socialità tra i residenti. In caso di maltempo, il concerto finale sarà annullato.

Un’iniziativa che unisce cultura, comunità e memoria urbana

L’evento rientra nella programmazione del Monza Music Meetings, che fino al 7 aprile porta in città concerti e incontri dedicati alla musica. Le Serenate Metropolitane non sono solo un omaggio alla musica, ma anche un modo per valorizzare il patrimonio storico delle case popolari a Monza e le storie di chi le abita.

Le parole degli assessori

“Con questo evento celebriamo i 100 anni di un complesso che è stato ed è ancora casa di tanti monzesi – dichiarano l’Assessore alla Casa e alla Partecipazione Andreina Fumagalli e l’Assessora alla Cultura Arianna Bettin – vogliamo portare la cultura direttamente nei luoghi vissuti quotidianamente, superando i confini dei tradizionali spazi culturali”.