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Sul caro mensa a Brugherio, 50 sfumature di centrodestra

4 aprile 2025 | 15:25
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Sul caro mensa a Brugherio, 50 sfumature di centrodestra

Dalla maggioranza, la Lega apre al dialogo con il comitato civico che bastona il Comune per l’aumento delle tariffe della mensa.

Cinquanta sfumature di centrodestra, a Brugherio: mentre l’Amministrazione comunale è alle prese con le proteste per il caro tariffe della mensa scolastica in città, la Lega, partito di maggioranza, rilascia alla stampa dichiarazioni di apertura a un comitato civico di contestazione sull’argomento. Il comitato, nato nelle ultime settimane, ha promosso anche una raccolta firme contro l’incremento dei prezzi seguito all’avvio del nuovo appalto. “E’ intenzione della Lega incontrare questi cittadini – ha spiegato Maurizio Ronchi – perché le firme si rispettano sempre. Noi veniamo dalla politica territoriale, per questo ascolteremo il comitato”.

Caro mensa a Brugherio, “il problema è reale”

A fargli eco, se chiedi come la lega concilia questa posizione di apertura con la posizione rigida dell’esecutivo Assi, è Stefano Manzoni, storico consigliere comunale del Carroccio: “ognuno ha il suo modo di interagire, in politica. Il problema è reale. Anzi, mi stupisce che l’opposizione, così critica, non abbia mai pensato di incontrare questi cittadini”. Spiragli che, però, la Lega lo mette in chiaro, non devono creare illusioni nei cittadini “perché cambiare le tariffe in un bando gestito dalla centrale unica di committenza della Provincia di Monza, è un’ipotesi irrealizzabile”. Non è sull’ipotesi di abbassare le cifre, insomma, che si può lavorare. Semmai, spiega Ronchi “quello che intendiamo controllare rigidamente è che le condizioni di qualità offerte nella gara vengano effettivamente rispettate e garantite ai consumatori”. Una questione da non sottovalutare, rincara il Carroccio, “perchè come partito abbiamo ricevuto diverse lamentele proprio sulla qualità. Vigileremo su questo punto, controlleremo attraverso al Commissione mensa e testeremo la cucina con i nostri stessi consiglieri”. Perché proprio gli standard di qualità che lo stesso Ronchi descrive come auspicabili (a partire dalle attrezzature che garantiscono più sicurezza) sono stati alla base dell’incremento delle tariffe (insieme agli adeguamenti). E, per questo, non è accettabile che vengano meno.