“Blatnoy”, il primo romanzo distopico della villasantese Marianna Iliut
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“Blatnoy”, il primo romanzo distopico della villasantese Marianna Iliut

23 dicembre 2024 | 11:55


Blatnoy, di Marianna Iliut è un romanzo distopico ambientanto nell’Ucraina degli anni Novanta che esplora la fragilità della gioventù


Si intitola “Blatnoy” ed è il primo libro della scrittrice villasantese Marianna Iliut. Si tratta di un romanzo distopico ambientato nell’Ucraina degli anni Novanta che esplora la fragilità della gioventù in un’epoca di cambiamento, attraverso le vite di un gruppo di adolescenti alle prese con un mondo confuso e disturbato. Scritto in italiano, il libro è in fase di traduzione in lingua inglese per il pubblico internazionale.

L’autrice di Blatnoy, Marianna Iliut, da 15 anni vive in Italia. Una laurea in lingue e letteratura straniera e ha un passato da interprete: conosce sette lingue. Innamorata dell’Italia, ha scelto la Brianza come nuova patria.

Il romanzo segna l’inizio di un percorso letterario che Marianna Iliut promette di arricchire con nuove storie. Un progetto che, dopo Blatnoy, proseguirà con il seguito intitolato “Marina”, che promette di esplorare ulteriormente i temi già toccati in questo primo capitolo.

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Blatnoy, il primo romanzo di Marianna Iliut

“Blatnoy” è un romanzo che affronta temi universali come la ricerca di un’identità, l’adolescenza, la corruzione e la fragilità psicologica di una generazione che si trova a fare i conti con una transizione sociale e storica drammatica. Ambientato in un anonimo paesino ucraino, il libro racconta la lotta di un gruppo di giovani che, privi di educazione e senza strumenti di critica, si trovano a confrontarsi con un sistema che li sfrutta e li manipola.

La storia si sviluppa in un contesto distopico, non nel futuro, ma nel recente passato, modellato sulle contraddizioni e le problematiche del presente. Gli elementi distorti e spaventosi che si ritrovano e caratterizzano il romanzo sono rappresentati da una scrittura leggera e arguta.

In occasione dell’uscita di “Blatnoy” a metà dicembre, che sta già suscitando l’interesse di lettori e critica, MBNews ha incontrato e intervistato Marianna Iliut, per scoprire di più sul suo percorso e sulla sua opera.

marianna iliut due

Marianna, parlaci di te e del tuo percorso

Mi chiamo Marianna, sono nata in Ucraina e ho scelto l’Italia come la mia patria culturale ormai 15 annifa. Qui ho continuato gli studi e, insieme a mio marito, ho costruito una famiglia. Ho due bambine, a cui ho dedicato questo libro. La scrittura fa parte di me, scrivo fin da quando ero bambina poesie, testi, romanzi.  Blatnoy, però, è il mio primo romanzo pubblicato. Ho sentito proprio la necessità e l’urgenza di divulgare questa mia opera.

Perché hai deciso di scrivere questo romanzo? A chi è rivolto?

Ho scritto Blatnoy per necessità. Ero impegnata a scrivere altro, ma a un certo punto ho sentito l’urgenza di raccontare una storia che parlasse delle difficoltà, dei sogni e delle sfide di una generazione. Il romanzo si rivolge principalmente ai giovani, ma parla anche agli adulti e ai genitori, a chiunque voglia riflettere sui temi del disagio giovanile, della transizione verso l’età adulta e del mondo complesso che ci circonda.

Nella prefazione il libro viene definito un “romanzo distopico”. Cosa intendi con questo termine?

La distopia che descrivo non è nel futuro, ma nel recente passato, negli anni Novanta, un periodo che ha segnato una svolta storica e sociale per l’Ucraina e per molti altri Paesi. La distopia in questo caso rappresenta un mondo distorto, dove la realtà viene manipolata e la psiche dei giovani è messa a dura prova. Ho scelto questa forma per esplorare più liberamente questi temi e per esagerare, in modo che le problematiche emergano con maggiore forza.

Quali sono i temi principali del romanzo?

Il romanzo esplora la difficoltà della transizione dall’adolescenza all’età adulta in un contesto di disordine sociale e psicologico. I protagonisti sono giovani che vivono in un paesino ucraino degli anni Novanta, tra precarietà, mancanza di cultura e il desiderio di riscatto. La storia tocca anche temi come la corruzione, l’abuso di sostanze psicotrope, la persuasione e la coercizione sociale, ma anche l’amore, la solidarietà e il sogno di un futuro migliore.

Perché il titolo “Blatnoy”? Che significato ha?

Blatnoy è il soprannome del protagonista, un ragazzo di nome Gregory, che nel contesto della sua comunità viene visto come un giovane che cerca di emergere, ma che allo stesso tempo è attratto dal lato oscuro della vita. In russo, “Blatnoy” può significare una persona corrotta, incline alla criminalità, ma anche qualcuno che è alla moda e capace di risolvere i problemi. Il titolo riflette questo contrasto nella sua personalità e suggerisce che, forse, anche lui potrà cambiare.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con questo romanzo?

Non voglio imporre un messaggio specifico, ma offrire degli spunti di riflessione. Ogni lettore può interpretare la storia in base alla propria esperienza e alle proprie sensazioni. Quello che mi preme è stimolare il pensiero critico, la consapevolezza di come le condizioni sociali possano influenzare profondamente il destino di una persona, soprattutto quando si è giovani e vulnerabili.

Come acquistare Blatnoy di Marianna Iliut, online e in libreria

Blatnoy è disponibile in libreria e nelle prossime settimane sarà presentato anche nelle prestigiose librerie Hoepli e Feltrinelli a Milano. È possibile acquistare il romanzo anche online.