Attilio Bassi, fondatore dell’agenzia Bassi Immobiliare di Monza: “il mercato immobiliare a Monza ricalca quanto espresso durante l’evento di Assimprendil Ance. In Brianza abbiamo visto una forte crescita della domanda, ma l’offerta resta insufficiente”.
Imprenditori edili a confronto per una riflessione sul futuro del settore immobiliare. L’Assemblea Generale di Assimpredil Ance delle scorse settimane, ha sottolineato le esigenze e le peculiarità di un mercato immobiliare in forte cambiamento in questi ultimi anni anche a Monza.
Da una parte, la richiesta di acquisto continua a salire incessante e, dall’altra, una ridotta offerta di immobili ecosostenibili sul mercato. Un binomio che, unito all’aumento dei costi di costruzione, ha fatto salire in modo significativo i costi delle case. Un aumento che sta penalizzando la classe media, che con fatica riesce ad avvicinarsi al sogno di acquistare un’abitazione in linea con le attese.
La presidente di Assimprendil Ance Regina De Albertis ha aperto l’assemblea esprimendo la necessità di affrontare le problematiche ereditate, sottolineando che “nessuna filiera incide sullo sviluppo economico e urbano come quella delle costruzioni”. Tuttavia, ha anche avvertito che l’incertezza normativa, unita a turbolenze geopolitiche e a un contesto economico instabile, sta creando difficoltà per le imprese del settore.
Un tema cruciale emerso è la necessità di un nuovo quadro normativo. De Albertis ha espresso preoccupazione per la paralisi amministrativa in corso a Milano, che ostacola gli interventi in atto e frena le nuove iniziative di sviluppo immobiliare. “Bloccare oggi la fase di progettazione significa fermare il settore per lungo tempo”, ha avvertito.
Monza rappresenta un caso emblematico delle attuali problematiche del mercato immobiliare. La domanda di abitazioni è in costante aumento, soprattutto a causa dell’esodo da Milano verso la Brianza, avviato dopo la pandemia. Questo fenomeno ha generato un’impennata dei prezzi, rendendo difficile per la classe media acquistare casa. Il mercato immobiliare a Monza ben rappresenta un esempio di quanto espresso a livello generale durante l’evento di Assimprendil Ance.
Attilio Bassi, fondatore dell’agenzia Bassi Immobiliare di Monza, ha dichiarato: “In Brianza abbiamo visto una forte crescita della domanda, ma l’offerta di immobili di qualità resta insufficiente. Questo squilibrio sta creando un mercato sempre più competitivo e difficile da navigare per le famiglie. Il settore immobiliare di Monza e della Brianza si trova di fronte a sfide significative, ma anche a grandi opportunità. È fondamentale che tutti i soggetti coinvolti nel processo di sviluppo urbano collaborino per costruire un futuro sostenibile e inclusivo. Solo attraverso una visione condivisa e una pianificazione strategica sarà possibile affrontare le difficoltà e garantire un’accessibilità abitativa per tutti”.
L’assemblea ha anche sottolineato l’urgenza di una strategia sostenibile per l’edilizia abitativa, in grado di garantire maggiore accessibilità economica e lo sviluppo di nuovi format abitativi. “Dobbiamo superare le normative anacronistiche che non rispondono più alle esigenze attuali”, ha affermato De Albertis, richiamando l’attenzione sulla necessità di interventi rapidi e mirati.
Il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione rappresenta un’altra grande sfida, e la presidente ha chiesto al governo di garantire risorse adeguate per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare, che pur senza ripetere gli errori del Superbonus 110% renda più sostenibile per le famiglie l’efficientamento energetico delle abitazioni più datate, che peraltro costituiscono l’80% del patrimonio immobiliare italiano.