SYNLAB CAM Monza, la laserterapia per prendersi cura dell’apparato genitale femminile
| ARTICOLO SPONSORIZZATO

SYNLAB CAM Monza, la laserterapia per prendersi cura dell’apparato genitale femminile

28 giugno 2022 | 10:32


MBNews ha incontrato e intervistato la dottoressa Chiara De Micheli che ci ha spiegato come, attraverso il laser ginecologico è possibile trattare l’atrofia vulvo vaginale, la lieve incontinenza urinaria da sforzo e alcuni disturbi del post partum.


Monza. La compromissione dell’attività sessuale determinata dall’atrofia vulvo vaginale nella fase menopausale della donna può essere vissuta come un handicap. Dolore, bruciore, prurito, secchezza sono i disturbi predominanti. Un argomento non semplice da affrontare per le donne perché i tabù sono ancora tanti: c’è chi si vergogna, chi pensa sia una conseguenza normale dell’avanzamento dell’età, e che quindi non ci sia una possibilità di miglioramento, chi ancora pensa che non sia necessario prendersi cura del proprio apparato genitale. Ora, grazie alla tecnologia laser, possiamo migliorare alcuni disturbi vulvo vaginali che a volte vengono scambiati erroneamente come infezioni vaginali.

Per capire esattamente cos’è il laser ginecologico, come funziona, in quali casi se ne fa uso, abbiamo intervistato la dottoressa Chiara De Micheli di SYNLAB CAM Monza, specialista in ostetricia e ginecologia ed esperta proprio in laserterapia per atrofia vaginale, rigenerazione vulvo vaginale e vestiboldinia.

Dottoressa De Micheli, in quali casi è utile sottoporsi ad un trattamento di laser ginecologico?

“La laserterapia ha molteplici campi di applicazione. È particolarmente utile nelle donne in menopausa, in perimenopausa o in menopausa precoce per evitare l’insorgenza, a causa della carenza di estrogeni, della riduzione dell’elasticità del canale vaginale che causa dispareunia cioè difficoltà nei rapporti, bruciore e prurito. Utilizziamo la laserterapia anche nel post partum in caso di episiotomie particolarmente dolorose o che creano difficoltà nei rapporti a causa della maggior resistenza creata dalla cicatrice, nella sindrome del rilassamento vaginale o in situazioni di lieve incontinenza urinaria. La laserterapia risulta inoltre particolarmente indicata nei casi di distrofie vulvovaginali in pazienti oncologiche”.

Come funziona il laser ginecologico quali sono i vantaggi e dopo quanto si vedono i benefici?

“L’innovativo sistema laser vaginale sfrutta l’impulso laser che ha un effetto termico sulla struttura vaginale senza creare danni alla mucosa vaginale e non risulta doloroso per la donna. Il trattamento laser può essere considerato un vero e proprio ringiovanimento vaginale che, agendo sui tessuti, riattiva sia la produzione di collagene sia la lubrificazione, migliorandone quindi l’elasticità. La laserterapia proposta presso SYNLAB non ha effetti collaterali. Si tratta di una tecnologia brevettata (laser CO2 non ablativo, con tecnologia CW-Chopped) attualmente tra le più sicure e delicate presenti sul mercato. A seconda della patologia da trattare, vengono consigliate da 3 a 5 sedute da svolgersi l’una a distanza di un mese dall’altra. Il trattamento si svolge in ambulatorio e dura dai 15 ai 30 minuti, non necessita di anestesia e al termine della seduta la paziente può tornare a svolgere la sua attività lavorativa quotidiana senza problemi”.

Il laser ginecologico, come spiegato dalla dottoressa Chiara De Micheli di SYNLAB CAM Monza, è un trattamento mini invasivo e indolore che viene sempre preceduto da una visita e un paptest.

“Ci tengo a precisare che non è un trattamento permanente, dopo il primo ciclo di sedute vanno prenotate delle sedute di mantenimento”.

Come si riconosce un’atrofia vaginale dottoressa?

“Il sintomo più comune è sicuramente quello del dolore durante il rapporto vaginale, ma anche prurito e bruciore, soprattutto notturno – continua la dott.ssa De Micheli – spesso è possibile confondere questi sintomi con quelli della vaginite e quindi a volte le donne si recano in farmacia e si fanno prescrivere pomate che non sono assolutamente risolutive. Spesso, anche se devo dire che fortunatamente la tendenza sta cambiando, c’è ancora un tabù a parlare di certi argomenti legati alla sfera sessuale e talvolta le donne non si sentono legittimate a spendere per una prestazione legata all’apparato vaginale. Inoltre, alcune vivono con rassegnazione i disagi che ne conseguono, disagi che allora a volte inficiano la qualità della vita della donna”.

E aggiunge: “Oggi molte donne si appoggiano alla medicina estetica anche in giovane età per sentirsi meglio nella propria pelle e nel proprio corpo. La medicina estetica rappresenta quindi una sorta di prevenzione per evitare l’insorgenza dell’invecchiamento precoce del proprio corpo o per migliorarne lo stato. Spesso le donne si dimenticano di curare il proprio apparato genitale, in parte perché rimane nascosto e quindi non reputano magari necessario spendere soldi per effettuare trattamenti specifici, in parte perché si  vergognano ad affrontare alcune problematiche con il proprio medico o ginecologo – conclude la dott.ssa De Micheli –   L’apparato genitale, come tutto il resto del nostro corpo, deve essere curato da noi precocemente perché, con il sopraggiungere della menopausa, l’atrofia vulvo genitale può avere un impatto significativo  sulla qualità della vita della donna e sull’intimità di coppia. Ecco perché noi proponiamo la laserterapia non solo in menopausa conclamata, ma anche in perimenopausa. La laserterapia vuole essere sia terapeutica che una prevenzione per la patologia vulvovaginale”

Per maggiori informazioni

Telefono: +39 039 23971

email: camlei.monza@synlab.it / info.monza@synlab.it