Concorezzo, il ristorante Argentée punta alla Stella Michelin entro il 2026
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Concorezzo, il ristorante Argentée punta alla Stella Michelin entro il 2026

15 febbraio 2024 | 10:30


Il ristorante Argentee di Concorezzo dal 16 febbraio su FoodNetwork (canale 33) protagonista della trasmissione “Reestogreen


L’obiettivo del ristorante Argentée di Concorezzo è chiaro: ottenere la Stella Michelin entro il 2026. Un obiettivo più che ambizioso che comporta investimenti, strategie gestionali e ricerca. Al ristorante Argentée di Concorezzo però, ormai la strada è tracciata e l’intero team sta lavorando per portare il ristorante a essere il primo stellato di Monza e Brianza. Al momento, infatti, la provincia monzese non ha ristoranti stellati. L’Argentée si trova accanto allo storico Eurohotel, in via Monza 27 a Concorezzo.

Al ristorante Argentée di Concorezzo un nuovo menù con il tagliere di mare

Le novità in programma sono tante e gli investimenti pure. Ad aprile il ristorante concorezzese proporrà un nuovo menù con un piatto unico nel suo genere: il tagliere di mare.

“Abbiamo acquistato due mesi fa una macchina speciale per la frollatura del pesce di grande taglio- ha spiegato il gestore Francesco Giuliano-. Si tratta di uno strumento innovativo, che pochi ristoranti possiedono. Grazie a questo macchinario è possibile trattare il pesce con particolari tecniche come l’affumicatura o la stagionatura. Dalle prossime settimane metteremo quindi nel menù il tagliere di mare con dei veri e propri salumi di pesce. Si tratta di un investimento importante che abbiamo voluto fare per garantire alla nostra clientela un’offerta adeguata al livello a cui siamo arrivati“.

La strada verso la stella Michelin passa anche da qui. “Il percorso per poter ottenere la stella è lungo – ha commentato il gestore- ma è fatto di lavoro quotidiano e di scelte strategiche gestionali importante e coraggiose. Tutto parte dal team, dagli chef e dalla scelta delle materie prime. All’Argentée nulla è lasciato al caso e la clientela apprezza”.

Non solo pesce: all’Argentée anche la Wagyu giapponese

Pesce ma non solo. Nonostante la straordinaria presenza del pesce di alta qualità e di grande varietà (il banco pesce è lungo 5 metri), all’Argentée la carne continua ad avere un’importanza anche comunicativa forte e caratteristica. Il menù delle carne è trasversale sia per provenienza che per tagli. Ampio spazio al km0 ma anche alla carne di importazione scelta in modo mirato dai migliori allevatori certificati e riconosciuti a livello internazionale. Si possono degustare carni ricercate provenienti da più parti del mondo: Nebraska, Uruguay, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Spagna, Finlandia e Giappone. Nel dettaglio è possibile assaporare la  Wagyu giapponese, Shaku bavarese, la Sashi finlandese, la Darkred e la Rubia spagnola.

Dal 16 febbraio il ristorante Argentée di Concorezzo protagonista in TV

La strada verso la Stella Michelin passa anche dalla comunicazione. Il ristorante Argentée ha voluto accettare l’invito a partecipare alla trasmissione “Reestogreen. Il programma è condotto da Chiara Carcano e dallo chef Federico Fusca.

Sarà in onda il 16 febbraio su FoodNetwork (canale 33). “Abbiamo deciso di partecipare alla trasmissionein considerazione del messaggio di sostenibilità che guida il progetto di comunicazione – ha spiegato il gestore dell’Argentée Francesco Giuliano. Reestogreen è infatti legato a un forte messaggio di prevenzione dello spreco alimentare. Nel corso della puntata il nostro chef ha spiegato una ricetta per preparare la ricetta del calamaro ripieno recuperando il pane raffermo.

E’ stata una bella esperienza che speriamo riesca ad avvicinare al meraviglioso mondo della cucina anche quanti non hanno questa passione. Da parte nostra, come ristoratori, continueremo a valorizzare la cucina italiana con sempre nuove ricette e investimenti nel nostro lavoro. Un modo per alzare il livello della ristorazione della Brianza che, suo malgrado, non può al momento vantare stelle Michelin. Faremo la nostra parte, lavorando con passione per raggiungere questo obiettivo che, siamo certi, renderebbe il giusto omaggio alla nostra provincia“.