Spesso si pensa che investire in energia solare per la casa sia un investimento impegnativo, cioè che, pur recando indiscussi vantaggi economici ed ecologici nel tempo, sia necessaria una spesa iniziale di un certo rilievo e pertanto, in un periodo di ristrettezze economiche, è un investimento che si mette da parte in attesa di tempi migliori.
Spesso si pensa che investire in energia solare per la casa sia un investimento impegnativo, cioè che, pur recando indiscussi vantaggi economici ed ecologici nel tempo, sia necessaria una spesa iniziale di un certo rilievo e pertanto, in un periodo di ristrettezze economiche, è un investimento che si mette da parte in attesa di tempi migliori.
Questo avviene perché “energia solare” è un termine che fa pensare principalmente all’impianto fotovoltaico sul tetto per produrre energia elettrica e ai pannelli solari per l’acqua calda, realizzazioni che comportano grandi vantaggi, ma un costo iniziale di qualche migliaio di euro.
In realtà anche con costi molto più contenuti ci si può togliere la soddisfazione di risparmiare energia elettrica e rendersi indipendenti dall’Enel, se non in toto, quantomeno per una parte degli apparecchi domestici. Alcuni esempi: computer, TV, luci, ventilatori, sono apparecchi elettrici che possiamo facilmente alimentare ad energia solare alleggerendo la bolletta Enel. Anche il frigorifero ed il condizionatore, per quanto più impegnativi come consumo elettrico, possono essere alimentati gratis.
Che cosa ci occorre? Non servono larghi spazi: l’importante è avere almeno un balcone, un terrazzo, una pensilina, un gazebo, insomma una piccola superficie ben esposta al sole. Su questa superficie collocheremo un pannello che ci potrà fornire l’energia necessaria ad alimentare gli apparecchi che avremo scelto.
Occorrerà poi una batteria, per immagazzinare l’energia prodotta dal pannello, per poter alimentare gli apparecchi anche di notte o con cielo nuvoloso, ed una piccola centralina che regola la carica della batteria. Infine occorre, ma non sempre, un “inverter”, che trasforma la corrente continua a 12V prodotta dal pannello in corrente alternata 220V adatta ad alimentare gli apparecchi domestici. Abbiamo specificato “non sempre”, perché molti apparecchi, dal PC alla TV alle luci, possono spesso essere alimentati direttamente a 12V, risparmiando pertanto l’inverter.
Il costo? Dipende naturalmente dal tipo e numero di apparecchi che vogliamo alimentare e dall’energia che andremo a consumare, che dovrà essere prodotta dai pannelli. Si tratta comunque di un costo “scalabile”, che può partire da un centinaio di euro se vogliamo solo accendere delle luci, qualche centinaio se vogliamo alimentare il PC, a salire se intendiamo alimentare frigo o condizionatore. L’importante è che potremo comunque toglierci la soddisfazione di avere qualcosa alimentato ad energia solare e risparmiare così sulla bolletta, decidendo noi quanto spendere.
E’ inoltre il caso di ricordare che il sistema fotovoltaico che andremo a costruire è, per sua natura, “antiblackout”: se cioè dovesse mancare l’energia elettrica avremo una piccola centrale a disposizione che potrà continuare a fornirci energia. E’ difficile montare il sistema? Occorre un elettricista? Diciamo che è alla portata di chi ha un minimo di pratica di fai-da-te. Occorre connettere un cavo in bassa tensione (12V, quindi non pericoloso) dal pannello alla centralina, e dalla centralina alla batteria. Sulla batteria si collegherà l’eventuale inverter,al quale si potrà collegare una “ciabatta”, cioè una presa multipla dove infilare ad esempio la spina del computer.
L’aiuto di un elettricista potrà essere utile per avere un collegamento “professionale”, ma non è indispensabile.
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