Flash mob per la metro a Monza: ecco chi c’era e cosa ha detto

22 febbraio 2025 | 12:30
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Flash mob per la metro a Monza: ecco chi c’era e cosa ha detto
Flash Mob per sbloccare i lavori della metro

Una manifestazione riuscita quella organizzata oggi, 22 febbraio, dal comitato HQ Monza, per chiedere di sbloccare i lavori per il prolungamento della metropolitana milanese Lilla fino a Monza. Un simbolico trenino, una fila indiana di circa cento persone con indumenti Lilla, ha attraversato il centro della città. Il flash mob è andato in scena in centro, da piazza Trento Trieste fino a via Via Italia. “Coprire nel minor tempo possibile gli extra costi, ben 600 milioni di euro, – è questo che chiediamo – ha affermato la promotrice dell’iniziativa Isabella Tavazzi, che ha ribadito concetti chiave alla base della promozione di questa infrastruttura: – Noi vogliamo la metro fino al Nord di Monza così si risolverà la questione del traffico che attanaglia la città e dell’inquinamento.”

Extra costi che sono saltati fuori recentemente tracciando il bilancio preventivo dell’opera che Monza (la Brianza) aspettano da quando in molti erano ancora bambini. Sul trenino della manifestazione sono saltati su tutti, destra e sinistra: c’era in prima fila l’assessore alla Mobilità del comune capoluogo di provincia, Irene Zappalà che ha affermato -“Il 27 abbiamo un incontro con tutti i sindaci e noi a quel tavolo ribadiremo l’importanza che la metro ha per Monza. Siamo anche consapevoli che solo un lavoro di squadra ci permetterà di portare a casa il risultato. Ed è per questo che siamo qui adesso con il comitato.” E per il Governo c’era il senatore monzese della Lega, Massimiliano Romeo: “I costi sono saliti troppo, bisogna forse pensare di razionalizzare il progetto, magari ridurre le fermate. E bisogna darsi una mossa: il comune di Milano non ci sta aiutando.” Boccia il sentore anche l’ipotesi dei due lotti: “Si farebbe il primo e il secondo mai. Tutti quanti devono fare un piccolo sacrificio, ma bisogna partire. Il mio emendamento è stato firmato nel 2018 e siamo ancora qui fermi”. Una possibilità quest’ultima avanzata qualche giorno fa dal sindaco di Monza, Paolo Pilotto, che ha cercato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, ma che non è piaciuta a nessuno: nemmeno ai comitato HQMonza. Chiosa infine Martina Sassoli, consigliera regionale del gruppo misto che con una battuta e solita sintesi che la contraddistingue descrive bene l’attuale situazione: “Non vorrei che fossimo finiti su un binario morto con questa sorpresa degli extra costi.”
E la fila indiana poco prima di mezzogiorno si è sciolta. L’ultimo cartello anticipa la quotidiana situazione che migliaia di pendolari vivono in settimana: “Basta code e treni come carri bestiame.”

Foto Valentina Vitagliano